13 Agosto 2022
8:30

Campionato di Serie A in “versione beta”: la Juve è indietro nella griglia scudetto

Inizia la serie A e tutte le big hanno ancora bisogno di mettere a posto la squadra per affrontare tutte le competizioni. Sono tornati Lukaku e Pogba, Dybala e Zaniolo possono far esplodere la Roma, mentre il Napoli ha ricostruito dando l’addio “agli ammutinati” e al ciclo iniziato con Benitez.
A cura di Jvan Sica
Stefano Pioli festeggia la vittoria dello scudetto. Con la nuova stagione parte la caccia al Milan campione d’Italia.
Stefano Pioli festeggia la vittoria dello scudetto. Con la nuova stagione parte la caccia al Milan campione d’Italia.

Con una settimana di anticipo rispetto alla nostra normale usanza, comincia la serie A, si potrebbe dire la solita serie A anche perché l’estate non ci ha portato nessuna incredibile novità. Iniziamo prima rispetto al normale perché a novembre bisogna fermarsi per i Mondiali in Qatar, ma non illudiamoci che sia merito nostro. Come tutti sanno noi non ci saremo e prendiamo una pausa solo perché una parte (non grandissima) di calciatori stranieri delle nostre squadre parteciperanno ai Campionati del mondo. Sembra essere una partenza in “versione beta”, a tutte le squadre mancano pezzi davvero importanti e forse le ritroveremo a fine agosto che avranno la loro definitiva versione 2.0.

Non si può che ripartire dal Milan, campione in carica, che anche questa volta, nonostante il cambio di proprietà a inizio estate, non si è fatto prendere la mano e ha continuato ad acquistare talento giovane ma già di livello. Charles De Ketelaere è un ottimo giocatore e nel Milan può crescere. È una squadra abbastanza completa, anche se a centrocampo bisogna pregare che il duo Tonali-Bennacer duri fino alla fine. Pobega è sicuramente da considerare un co-titolare ma manca un uomo d’ordine se Tonali prende un raffreddore.

La Juve è la squadra che ha comprato i nomi più altisonanti eppure è quella che a oggi è la più incompleta. Le manca un centrale di difesa, un regista, un terzino e una seconda punta. Ha solo nelle ultime ore preso almeno un altro giocatore che può aiutare Di Maria a costruire gioco offensivo, Filip Kostic, data l’indisponibilità e la fragilità di Pogba. Difficile giudicare oggi la Juventus. Se resta così è più debole dello scorso anno e non ha chance per il titolo, se in dieci giorni arrivano Depay, Paredes e Milenkovic, allora diventa lo spauracchio numero uno per tutti. La riflessione è: non si poteva fare tutto prima?

Marotta ha visto una grande occasione e si è tuffato con tutto sé stesso per afferrarla. Lukaku non riusciva più a stare al Chelsea e voleva tornare dove era diventato un re. L’Amministratore delegato dei nerazzurri è riuscito nel colpaccio e adesso Inzaghi ha una squadra nuova ma già rodata, perché tutto si basa su quello che era l’Inter di due anni fa, vincitrice dello scudetto. Anche all’Inter però c’è un buco tra i centrali di difesa. Tutto dipende da Milan Skriniar e il suo eventuale passaggio al PSG. Se accade, il buco diventa una voragine e l’Inter deve comprare in fretta ed economicamente bene un difensore, cosa sempre difficilissima.

Dietro le tre “settentrionali” il Napoli. Aurelio De Laurentiis ha atteso sulla riva del fiume e ha visto passare i corpi degli ammutinati del 2019. Via Insigne, Mertens, Koulibaly, prima di loro Allan. Senza questi pilastri era ovvio che bisognava ricostruire e lo si è fatto ripartendo da scommesse che promettono bene, ma dovranno anche mantenere nel tempo. Con l’uscita di Petagna, passato al Monza, ora il Napoli ha bisogno di comprare in attacco e i nomi di Simeone e Raspadori addirittura immaginati in coppia sarebbero una buona scelta. Bisogna però chiudere perché immaginare che il nuovo Kvaratskhelia possa risolvere tutto da solo è una mezza utopia.

Chi ha comprato certezze invece che scommesse è la Roma di Mourinho. La Roma ad oggi è una squadra completa, forte, consapevole e piena di calciatori che vogliono riscattarsi. Se Zaniolo resterà, allora davvero i giallorossi possono puntare a tutte le manifestazioni a cui partecipano, se invece parte, bisognerebbe comprare ancora un uomo offensivo e siamo sicuri che Mourinho assillerà chi di dover per porvi rimedio.

La Lazio è ancora una volta un cantiere sarriano e questo crea i suoi problemi. Apprendere e rendere fluido il gioco del tecnico toscano è un processo lungo, se vengono cambiati uomini decisivi come i due centrali di difesa e il metronomo davanti alla difesa, il processo stesso si allunga ulteriormente. È anche ovvio che questi cambi li ha voluti Sarri stesso e quindi starà a lui adesso costruire la “sua” squadra su quello che adesso ha a disposizione. C’è poi la grana Luis Alberto. Se resta, siamo tutti felici, ma se parte la Lazio ha un bisogno angosciante di qualità in posizione di mezzala.

Gasperini ha già detto che l’Atalanta in questo momento non lo soddisfa affatto, così come Juric al Torino e ce ne siamo accorti quando si è quasi malmenato con il Direttore sportivo in ritiro. La Fiorentina ha comprato bene e dove serviva, ma è appesa alla voglia di Jovic. Al di là del Monza poi, che sta comprando per costruire una squadra da serie A e restarci, tutte le altre sono più o meno allo stesso punto, cercheranno di comprare con i saldi di fine stagione, per poter tappare in qualche modo i buchi e non svenarsi troppo.

Inizia una serie A in fase di test, speriamo tutti che il 1° settembre finiscano per avere un campionato che inizi davvero a crescere in spettacolarità e livello complessivo.

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