Sabato da dimenticare per il signor Gianpaolo Calvarese arbitro del derby d'Italia tra Juventus e Inter di sabato 15 maggio, valido per la 36^ giornata di Serie A. Per il fischietto di Teramo, designato a dirigere il match non sono stati di certo 90 minuti facili, costellati da diverse decisioni che hanno scatenato perplessità e critiche da entrambe le parti con l'esito scontato di scontentare tutti. Una prestazione decisamente insufficiente e non all'altezza di una partita il cui valore andava ben oltre i tre punti in palio e avrebbe dovuto avere nell'arbitro, una personalità di certo più rilevante.

La premessa è che non ci sono attenuanti per Calvarese: se il match contava tantissimo (per motivi differenti) sia per la Juve che per l'Inter è da evidenziare che in campo non c'è mai stato eccesso d'agonismo o un atteggiamento da parte dei giocatori nello scaldare gli animi, con un clima sereno e circondato da sportività. Eppure, per l'arbitro la pressione ha giocato almeno quattro brutti scherzi.

I primi due sono arrivati nel primo tempo in occasione di entrambi i rigori concessi, uno per parte, a Inter e Juventus. La decisione e il comportamento di Calvarese è stato uno la fotocopia dell'altro con l'arbitro che in entrambe le situazioni ha lasciato correre sugli interventi dubbi e ha fermato l'azione solamente al richiamo del VAR. E' stato Irrati, assistente alla moviola a riportarlo sulla corretta via, anche se in occasione del rigore alla Juventus, i dubbi sono rimasti. C'è voluta la revisione al monitor prima di decidere quando il fischio poteva arrivare subito soprattutto in occasione del pareggio nerazzurro, quando al 35mo Lukaku trova la via dell'1-1 dal dischetto.

Ma anche nel secondo tempo, per Calvarese non sono finiti i momenti no. E il terzo brutto scherzo è arrivato su un fallo commesso da Bentancur su Lukaku che stava provando a prendere velocità. Un contatto di gioco, senza cattiveria ma che ha fermato il belga con l'arbitro che ha decretato fallo per l'Inter. Mostrando il cartellino rosso allo juventino.

Bentancur, già ammonito, si è visto costretto ad abbandonare il campo tra l'imbarazzo generale. Non solo i bianconeri hanno protestato per una scelta francamente eccessiva ma anche i giocatori nerazzurri sono sembrati più che stupiti dalla scelta. Tra tutti, Skriniar che si è avvicinato a Bentancur e con una espressione incredula ha provato a tranquillizzare l'avversario. Espulso per una spinta, quando qualche minuto più tardi, Lautaro, per un evidente pestone a de Ligt, in netto ritardo e in modo scorretto ha ricevuto in ‘giallo' che poteva essere una sanzione anche un po' più severa, visto il metro arbitrale adottato.

Non contento, Calvarese ha dato il peggio di sè nel finale del match – sempre giocato senza animi esasperati dai giocatori – quando è prima dovuto tornare al VAR ancora una volta per assegnare il momentaneo 2-2 all'Inter. Chiellini (poi ammonito) protesta per una trattenuta di Lukaku, ma Calvarese al monitor fa cenno che è il difensore a trattenere per la maglia l'attaccante. E anche qui restano dubbi importanti, così come nell'ultimo penalty per il tocco di Perisic su Cuadrado. "Vai a vedere la moviola" gli chiede Handanovic visto che i precedenti sono sempre stati controllati al monitor ma questa volta l'arbitro ‘resiste' alla tentazione e conferma la propria decisione. "Hai rovinato la partita!" gli urlano per tre volte, prima che dal dischetto la Juve segna il definitivo 3-2