Juventus-Inter ha avuto due grandi protagonisti. Entrambi con la casaccia gialla: l'arbitro Calvarese e il VAR Irrati, al centro della scena nei momenti più significativi della partita, con il direttore di gara parso in confusione in tutti i casi più controversi e l'assistente al video chiamato in causa in diverse occasioni (forse anche troppe, per i limiti definiti dal protocollo VAR) per correggere gli errori del fischietto abruzzese. Ne è venuta fuori una prestazione estremamente negativa, con diverse sviste – in parte limitate dal VAR – e la sensazione generale di non aver mai avuto il controllo della gara.

Gli episodi nel primo tempo

Il primo episodio significativo al 23′. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo per la Juventus, a centro area si forma un mucchio fitto di maglie bianconere e nerazzurre. Chiellini ne sbuca volando al suolo e lamentando una trattenuta da parte di uno degli avversari. Sono plateali le proteste dei calciatori della Juventus, ma Calvarese lascia correre. Passano circa 30 secondi e l'arbitro, appena ne ha l'occasione, ferma la partita su suggerimento di Irrati per andare a rivedere l'azione al VAR. L'on-field review è relativamente breve: Calvarese rivede un paio di volte l'azione da due differenti angolazioni e si decide ad assegnare il rigore per la Juventus. La situazione è quella tipica del ‘fallo di confusione': tanti giocatori a contatto in un fazzoletto di campo, nessuna scorrettezza evidente, la sensazione che qualcosa possa essere successo. Per Calvarese il fallo da rigore è quello di Darmian su Chiellini. L'esterno dell'Inter cinge effettivamente il corpo dell'avversario, ma non sembra farlo con vigore tale da giustificare la caduta del difensore della Juve, forse sbilanciato da qualcuno alle sue spalle. Per Calvarese è rigore, ma resta qualche dubbio, anche sull'intervento del VAR al cospetto di una situazione al limite del ‘chiaro ed evidente errore' indicato nel protocollo.

Calvarese deve ricorrere ad una on field review anche in occasione del rigore dell'1-1 assegnato all'Inter. Al direttore di gara sfugge, in presa diretta, il pestone di De Ligt su Lautaro Martinez. Il contatto c'è, il tocco è netto e l'intervento risulta chiaramente irregolare. Giusto, da parte di Irrati, chiamare Calvarese ad una revisione delle immagini per segnalare il calcio di rigore.

Calvarese in crisi nella ripresa

Le difficoltà di Calvarese emergono in modo ancora più evidente nel corso della ripresa. Passano 10 minuti e la partita vive una nuova svolta: Bentancur e Lukaku vengono a contatto sulla trequarti della Juve, con il centrocampista che colpisce l'avversario con un colpo d'anca. Una sportellata che Calvarese valuta da cartellino giallo, il secondo della partita per Bentancur, che viene di conseguenza espulso. Provvedimento parso piuttosto eccessivo.

Nel finale di gara succede di tutto. All'84' Lukaku segna ma Calvarese annulla per una trattenuta ai danni di Chiellini. Tocca ancora una volta ad Irrati intervenire dalla sala VAR per convincere Calvarese a rivedere le immagini, che evidenziano come la trattenuta più evidente sia quella di Chiellini, sbilanciato poi dal rivale ma in maniera regolare. Giusto il tempo di convalidare il gol che sul versante opposto Calvarese fischia un nuovo rigore. Il contatto tra Cuadrado e Perisic c'è, i dubbi sono su quanto sia il colombiano a cercare l'impatto con il giocatore dell'Inter, piuttosto che il croato a cercare un intervento ai danni dell'esterno bianconero. Ma per Calvarese non ci sono incertezze. E stavolta non sente neanche bisogno di andare al VAR.