Gervinho non è più un calciatore del Parma. La fumata bianca è arrivata in extremis, approfittando del differente orario di chiusura per le trattativa di calciomercato in Qatar: l'attaccante ivoriano, assente nelle ultime tre sedute di allenamento, ha "rischiato" di restare in Emilia e far saltare la cessione con l'Al-Sadd. Pericolo sventato? Non del tutto. La firma in calce al contratto è arrivata alle 21.50, dieci minuti prima del gong ufficiale alle operazione nel Paese Saudita. Per l'ufficialità della cessione vanno ancora sbrigate le ultime pratiche burocratiche tra i due club.

Dopo un anno e mezzo tra le fila degli emiliani, si trasferisce a Doha, nella squadra di Xavi (ex campione del Barcellona e della Spagna). Cina, Serie A, Golfo Persico in meno di due anni: a 32 anni la punta, che in Italia arrivò alla Roma per volere di Rudi Garcia, strappa l'ultimo contratto "ricco" della carriera: per i prossimi 18 mesi guadagnerà uno stipendio di 6 milioni netti per i prossimi 18 mesi, con la possibilità di rinnovare il contratto per un'altra stagione. Al Parma, invece, andranno 5.5 milioni di euro per la cessione dell'attaccante che era vincolato da un accordo fino al 2022.

La partenza di Gervinho non costituisce un problema in organico per i ducali. L'arrivo di Caprari dalla Sampdoria e il probabile ingaggio a costo zero di Alessandro Matri (l'attaccante è svincolato inseguito alla rescissione con il Brescia) completano il reparto offensivo dei gialloblù che dalla loro hanno anche il beneficio di una classifica tranquilla e una salvezza già acquisita. Ad anticipare l'addio dell'ivoriano era stato l'allenatore, D'Aversa che in conferenza stampa aveva spiegato:

Gervinho non è convocato perchè non si è presentato alle ultime tre sedute di allenamento. Ha fatto pressione per andare via quindi penso che sia stato venduto.