Un incidente domestico ha cambiato per sempre la vita di Rodrigo Alain Cuevas e gli ha stroncato la carriera di calciatore. A 23 anni ha dovuto mettere da parte ogni cosa, chiudendo i sogni nel cassetto a doppia mandata. I medici non gli hanno lasciato scelta: se avesse voluto sopravvivere era necessario amputargli la gamba sinistra. Non c'era alternativa per quanto accaduto: "Quello che mi è successo è una lezione di vita – ha ammesso il giocatore sui social -. Non c'è niente di più importante della tua vita".

Cuevas è un attaccante e gioca nel Ciervos Chalco, club che milita nella terza divisione messicana. Era a casa quando una scossa elettrica ad alto voltaggio lo ha attraversato per tutto il corpo, dalla testa fino al piede sinistro, causando ustioni gravissime di terzo grado. Ha rischiato di morire e quando è stato condotto in ospedale a Città del Messico non c'erano posti liberi per ricoverarlo. Sua madre è riuscita a trasportarlo in ambulanza a Culiacan e lì i medici lo hanno preso in cura. Quando hanno effettuato le visite null'altro hanno potuto fare che constatare come l'articolazione fosse del tutto compromessa, avendo sviluppato anche cancrena.

Il mio piede sinistro era distrutto – ha ammesso Cuevas -. I dottori sono stati molto chiari con me e con i miei genitori, non c'era soluzione diversa dall'amputazione. Non si poteva attendere oltre, la situazione era compromessa.

Confuso. Sotto shock. Addolorato perché in quel momento aveva capito che non avrebbe potuto più giocare al calcio e che per lui la vita avrebbe preso una piega differente. Tenere la gamba e morire, rinunciarvi e avere ancora un'opportunità di ricominciare: Cuevas ha dovuto prendere la decisione più difficile.

Ho dato il consenso all’amputazione. Ringrazio tutte le persone che mi stanno aiutando dal pinto di vista economico e mi sono vicine. Le cose succedono per un motivo, non puoi lasciarti sopraffare dalla depressione ma devi continuare a vivere.

La società per la quale ha giocato fino a quanto non è rimasto vittima di quell'incidente domestico non lo ha abbandonato. Bellissimo il messaggio pubblicato sui profili social del club. Una carezza e una promessa: non resterà mai solo. "Questo incidente allontanerà Alain dai campi di calcio ma non dalla squadra e noi staremo accanto a lui e alla sua famiglia".