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Calci e pugni all’assemblea del Porto: “Una vergogna, è uno dei giorni più bui della nostra storia”

L’Assemblea straordinaria si è trasformata in una rissa da saloon. André Villas Boas, allenatore e candidato alla presidenza del Porto, ha espresso tutta la sua amarezza.
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A cura di Alessio Morra
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Il Porto, una delle più importanti società portoghesi, si trova davanti a una situazione praticamente nuova. Perché dopo oltre quarant'anni si appresta a lasciare il presidente Pinto da Costa, classe 1937 che è al ponte di comando dal 1982! Oltre quarant'anni di regno. Tra i papabili per la successione c'è Villas Boas, che ufficialmente di professione fa l'allenatore. Nei giorni scorsi il Porto ha nominato una Assemblea generale straordinaria che ha visto clamorosamente una serie di risse, che sono scoppiate in diversi punti. Una serie di focolai rissosi che hanno portato alla conclusione dell'assemblea, che dovrà riunirsi, in condizioni di sicurezza migliori lunedì 20 novembre.

Di soci presenti ce n'erano ben cinquemila, l'assemblea è stata aperta per valutare delle possibili modifiche allo statuto. Ma incredibilmente sono scoppiate una serie di risse alla Dragao Arena, dove ci sono scontri anche fisici durante l'intervento di un membro della commissione per la revisione dello statuto. Tutto è nato quando Henrique Ramos, un membro del CdA, ha mosso delle critiche nei confronti delle modifiche proposte. L'uomo sarebbe stato mandato via in malo modo dalla riunione dopo il suo intervento e soprattutto sarebbe stato aggredito dallo speaker ufficiale Fernando Saul, tra loro non corre buon sangue – da tempo si lanciano frecciate via social.

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Da lì, da quella scena, si è scatenato il putiferio con l'assemblea che è stata definitivamente sospesa dopo una sfilza di risse in varie zone dell'Arena con lanci di bottiglie, aggressioni fisiche con calci e pugni, che sono continuate fino all'arrivo delle forze dell'ordine, con gli ultras del Porto che avevano occupato il tunnel vicino all'impianto. Villas Boas ha chiesto la sospensione, ma si è continuato fino allo scatenarsi di un'ulteriore rissa.

Villas Boas, ex allenatore anche del Porto e candidato alla presidenza, ha commentato l'accaduto: "Uno dei giorni più neri nella storia del Porto. Una vergogna, un'organizzazione senza scrupoli, senza rispetto per i soci di questo grande club. Il 20 novembre ci riproveremo, il Porto ha bisogno di ritrovarsi nei principi e nei valori che ha, quello che è successo oggi non deve e non può più ripetersi".

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Il Porto ha pubblicato una nota sull'accaduto: "A questa assemblea ha partecipato un numero di soci molto maggiore del solito, il che è un segno della vitalità dell'FC Porto e della sua dimensione associativa che dovrebbe essere notata come molto positiva. Gli scontri tra i membri, anche fisici, avvenuti durante l'intervento di un membro della commissione per la revisione dello statuto e dopo la partecipazione di un associato sono riprovevoli e offuscano una storia secolare di cultura democratica. La direzione dell'FC Porto utilizzerà i mezzi a sua disposizione per identificare i responsabili dell'aggressione fisica e mobiliterà gli altri organi direttivi al fine di avviare un procedimento disciplinare".

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Aggiungendo: "Il Consiglio di Amministrazione dell'FC Porto farà ogni sforzo per assistere il Consiglio dell'Assemblea Generale per garantire le massime condizioni di sicurezza nella riunione di lunedì prossimo. Il consiglio di amministrazione dell'FC Porto fa appello ai membri affinché tornino all'Assemblea Generale il 20 novembre, convinti che, a differenza di quanto accaduto ieri, tutti sapranno essere all'altezza del momento e dare dignità all'FC Porto". 

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