L'eliminazione della Juventus in Champions League per opera del Porto ha fatto molto scalpore. Si è parlato sull'impatto di Cristiano Ronaldo nei tre anni in bianconero a livello internazionale, degli investimenti attorno alla squadra da parte della dirigenza, dell'ossessione per una Coppa che da sempre sfugge di mano al club, delle capacità di Pirlo come allenatore. Su quest'ultimo punto le perplessità sono rimbalzate più che su ogni altro argomento. Scomodando anche tifosi Vip e non sempre le considerazioni sono state positive, come nel caso di Flavio Briatore che sull'ex centrocampista a sparato a zero durante una diretta a ‘Radio24'.

L'imprenditore piemontese, da sempre dichiarato super tifoso della Juventus, ha digerito malissimo l'eliminazione dalla Champions League, palesatasi quindici giorni fa in Portogallo al ‘Dragao' e concretizzatasi nei supplementari di martedì sera all'Allianz Stadium di Torino. Un doppio incontro con i portoghesi di Conceicao che ha scoperchiato tutte le lacune e i limiti del progetto bianconero, aggrappatosi attorno a Cristiano Ronaldo e naufragato nella doppia serata negativa del campione.

Centra la sfortuna, è evidente il discorso dei particolari che fanno la differenza ma la ‘sentenza' di Briatore è chiara e senza indugi: "La Juventus è stata molto sfortunata, il Porto non ha fatto nulla di che – ha evidenziato Briatore nella trasmissione radiofonica "tutti convocati" – E' certo pero una cosa: la Juventus di quest’anno non è quella a cui siamo stati abituati a vedere da Allegri e Conte". Il pensiero così corre alle ultime tre stagioni, con due eliminazioni agli ottavi e una ai quarti mentre con Allegri si era accarezzata per ben due volte la Coppa.

Indice puntato su Pirlo, che manca di carisma, leadership e determinazione. Se in campo dimostrava con i piedi e le sue giocate chi comandava, in panchina dovrebbe farlo facendosi sentire e rispettare, cosa che puntualmente per Briatore non avviene: "Non è un gran comunicatore, non incita i giocatori non si fa sentire in campo. Si parlava tanto di Max Allegri e del suo gioco: vinceva le gare 1-0 tra le critiche, ma alla fine si è fatto due finali. Dove puoi anche perdere. Ora la Juventus perde con le squadrette"