Sinisa Mihajlovic è pronto a tuffarsi nella routine fatta di allenamenti, tattica e schemi. Le immagini del tecnico del Bologna che fa un po' di jogging all'interno del quartier generale di Casteldebole sono il migliore spot per un calcio che ha voglia di ripartire sia pure con tutte le cautele necessarie. È la voglia di "normalità" interrotta dal lockdown necessario quale misura di contenimento per la diffusione del coronavirus. È la passione a muovere – ancora una volta – l'allenatore serbo che non vi ha mai rinunciato nemmeno quando, a causa della leucemia, s'è dovuto parzialmente allontanare dall'ambiente di lavoro quotidiano.

E oggi, dopo essere guarito grazie anche al trapianto di midollo osseo, è lì a fare "un po' di moto", a tenersi in forma in attesa del prossimo fischio d'inizio. Alle 10 il tecnico s'è presentato al centro sportivo dei felsinei, dirigendosi direttamente verso il campo per correre e fare addominali, gli stessi esercizi svolti dalla squadra nella giornata di martedì.

La Serie A attende che il Governo dia il via libera alla ripresa e – su parere del comitato medico/scientifico – permetta anzitutto il ritorno alle sedute collettive di lavoro. "Gruppo squadra", è stato definito così nel protocollo il capitolo di prescrizioni dedicato alla sicurezza e alla tutela della salute dei tesserati: servirà ancora qualche giorno prima che si trovi la quadra per autorizzare la ripresa della stagione.

Alla spicciolata le società hanno riaperto i centri sportivi ai calciatori: a tutti è consentito effettuare esercizi ginnici e attività fisica a livello individuale, senza alcuna condivisione degli ambienti né possibilità di entrare a contatto. Al campo si arriva già in tenuta d'allenamento, muniti di un kit personale per la cura della propria igiene e, una volta terminati gli esercizi, si fa ritorno a casa per la doccia.