"Ai tanti che dicevano che non siamo una squadra abbiamo dimostrato di avere le palle, siamo un grandissimo gruppo, ci siamo meritati di vincere". Sono queste le parole di Nicolò Barella alla fine della partita contro che l'Inter ha vinto per 2-1 sul Bayer Leverkusen e ha permesso ai nerazzurri di accedere alle semifinali di Europa League. Il centrocampista sardo, autore di una prestazione sontuosa contro i tedeschi e tra i migliori della squadra di Antonio Conte, ai microfoni di Sky Sport ha parlato del rigore prima concesso ad Eriksen e poi tolto dall'arbitro per il suo tocco di mano da terra: "Ero a terra e non ho visto la palla, mi è sbattuta sulla mano. L’importante è che ce l’abbiamo fatta".

Sulla prestazione della gara Barella, che ha realizzato la rete di apertura del match con un tiro di esterno destro dal limite dell'area, ha affermato: "Potevamo chiuderla prima e riposarci un po’ ma il Bayer Leverkusen è una grande squadra, gioca bene a calcio e ci ha messo in difficoltà. Ma oggi più che fare bene era importante dimostrare che siamo una squadra, che ci tenevamo a questa qualificazione e ce la siamo presa con le unghie e con i denti. 

A chi gli chiede se le squadre che affrontano d'ora in poi l’Inter dovranno temerla il centrocampista della Nazionale ha affermato: "Come noi temiamo gli altri loro devono temere noi". Chiaro e lineare.

La consacrazione della prestazione di Barella è arrivata anche dalle parole di Romelu Lukaku, che nel post-partita ha incoronato il suo compagno e ha elogiato la sua crescita durante l'anno che sta per concludersi: "Abbiamo sbagliato tanto anche se per me l’uomo in più è Barella, è maturato tanto questo ragazzo, sta facendo bene". Nicolò Barella è uno dei pezzi più importanti dello scacchiere di Conte e l'allenatore dell'Inter non si è mai privato di lui, infortuni a parte.