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Baldini: “Il calcio in mano ai lestofanti, non ho il curriculum per essere confermato con l’Italia”

Baldini guiderà l’Italia nelle prossime amichevoli, in attesa del nuovo CT: “Finché non ci saranno dirigenti seri sarà un problema per il calcio italiano. Ho convocato il mio gruppo”
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Silvio Baldini è pronto per fare il suo debutto come commissario tecnico dell'Italia: Lussemburgo e Grecia a inizio giugno sono i primi (e probabilmente ultimi) impegni della sua breve avventura da allenatore ad interim, in attesa di un altro profilo che possa aprire un corso e regalare finalmente qualche soddisfazione. La sua Nazionale è formata dai giovani che allena in Under 21 e che avranno la possibilità di fare esperienza e mettersi anche in mostra per i nuovi progetti che attendono la squadra.

In conferenza stampa, schietto come sempre, Baldini ha spiegato il pensiero che c'è dietro alle convocazioni che hanno fatto discutere e creato malumori anche all'interno della federazione greca che non era contenta di incontrare un avversario fortemente rimaneggiato. Il CT è pronto a farsi da parte, ma nel breve periodo che trascorrerà in carica porterà le sue idee e il suo modo di fare: ha puntato il dito anche contro chi non fa il bene del calcio italiano, quei "lestofanti" che più volte ha nominato senza nascondersi.

Baldini spiega i problemi del calcio italiano

Non usa mezzi termini quando gli chiedono cosa sta accadendo al movimento calcistico in Italia: "Il calcio italiano è in mano a dei dirigenti che pensano ai propri interessi e non alla crescita del gioco del calcio. Si punta a fare mercato con giocatori anziani e non coi giovani perché questo aiuta a fare i propri interessi. Alcune persone le chiamo ‘lestofanti', e spesso questi hanno in mano le redini di questo gioco. Finché non ci saranno dirigenti seri sarà un problema". Non è la prima volta che tira fuori questo discorso, venuto a già a galla dopo la promozione in Serie B del Pescara esattamente un anno fa.

Baldini non pensa al futuro come commissario tecnico, auspicando che sulla panchina arrivi un nome di un certo livello. In conferenza stampa a Coverciano ribadisce che è lì solo per le dimissioni di Gattuso: "Se nutro la speranza di essere riconfermato da CT della Nazionale maggiore? Per allenare una rappresentativa con quattro Mondiali vinti e altri trofei ci vuole un certo curriculum e io non ce l'ho". 

Baldini si prepara per il debutto sulla panchina della Nazionale
Baldini si prepara per il debutto sulla panchina della Nazionale

Perché ci sono solo Donnarumma ed Esposito dei big

In queste due amichevoli si vedrà un'Italia fortemente rimaneggiata e formata da giocatori più giovani che potranno debuttare in Nazionale maggiore. Baldini ha spiegato perché ci sono solo Donnarumma e Pio Esposito del "vecchio" gruppo: "Chi arriverà deve sapere anche quale è il lavoro dell'Under 21. Ho convocato il mio gruppo e due giocatori di livello come Donnarumma e Pio Esposito perché anche in funzione delle Olimpiadi vedo la possibilità di avere questi giocatori. Loro due rientrano in questa possibilità". E, a proposito del portiere, il CT ha rivelato un piccolo aneddoto su una loro telefonata: "È stato l'unico a contattarmi dandomi disponibilità e a me non è parso vero".

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