Cerundolo ha psicanalizzato Sinner: “I colpi, il team, le gambe. Ho pensato: sta succedendo qualcosa”

Juan Manuel Cerundolo ha scritto il suo nome nella storia del tennis per aver vinto in modo clamoroso contro Jannik Sinner al Roland Garros. Di per sé sarebbe stata una notizia incredibile, lo è in modo mastodontico perché il numero 1 era avanti di due set e 5-1! Protagonista del giorno il tennista argentino dopo la partita ha spiegato che già a inizio terzo set aveva capito che il suo avversario non stava bene, anche se non pensava stesse così male.
Cerundolo e la vittoria su Sinner a Parigi
Dopo la partita, a caldo, ha ammesso la sua fortuna e non ha parlato con gioia estrema della sua vittoria, piuttosto ha esaltato la sportività del suo avversario: "Oggi sono stato fortunato. Ovviamente ho dato tutto me stesso e ho cercato di giocare il mio miglior tennis, ma non mi gonfierò d'orgoglio. Gli ho detto che mi dispiaceva per lui, gli ho detto che senza dubbio sono stato fortunato. Jannik è sempre davvero gentile, un vero gentiluomo, una grande persona, si è avvicinato, mi ha salutato, mi ha fatto i complimenti e mi ha augurato buona fortuna".
"Nel terzo set ho notato che accorciava i punti e mi sono chiesto il perché"
A bocce ferme il tennista argentino ha analizzato la partita del Roland Garros in una conferenza stampa che d'incanto è diventata affollata e interessante e parlando dei problemi di Sinner ha detto di aver capito ben prima del 5-1 che l'italiano aveva dei problemi fisici: "Sul 3-0 del terzo set ho notato che ha accorciato i punti con il serve and volley. Ho notato che qualcosa non andava bene. Mi stava battendo facilmente perché doveva cambiare tattica? Ho percepito le sue difficoltà e ho pensato che qualcosa di strano stava succedendo. Ho cercato di lottare molto per tenermi forte mentalmente nella speranza che abbassasse un po' il livello".
"Perché faceva serve and volley se stava vincendo facile"
Ha avuto vero acume il più piccolo dei fratelli Cerundolo che ha voluto ribadire il concetto: "Serve and volley e diritti potenti, perché li faceva? Quindi ho pensato che ci fosse qualcosa. Poi ho visto il suo angolo che lo incoraggiava e ho capito che qualcosa non andava". Forse non pensava di realizzare una delle rimonte più clamorose nella storia del Roland Garros.
Sportivo, infine, quando ha parlato dei due toilet-break di Jannik, assolutamente tutti nella norma: "Un tennista può andare negli spogliatoi due volte durante una partita di cinque set, si hanno solo due possibilità di andarci. Ed è perfettamente lecito, assolutamente legale. Tutti fanno del loro meglio per vincere, ma nel rispetto delle regole. Credo che avrei fatto lo stesso, cercando di guadagnare tempo per provare a stare meglio".