Dopo i due terzi posti delle ultime stagioni che sono valsi altrettante qualificazioni alla Champions League – le prime della sua storia – l'Atalanta si conferma al top del calcio italiano centrando il pass per la massima competizione europea anche quest'anno: la larga vittoria in casa del Genoa per 4-3 nell'anticipo della penultima giornata di Serie A certifica che gli uomini di Gasperini a fine campionato saranno almeno quarti, visto che in caso di arrivo a pari punti con la Juventus il bilancio degli scontri diretti gioca a favore dei nerazzurri. Ma a questo punto la Dea punta al secondo posto finale, che sarebbe il suo miglior piazzamento all-time: servirà battere il Milan nell'ultima giornata (potrebbe andare bene anche un pareggio nel caso il Napoli non vinca domani a Firenze).

Gasperini lascia in panchina Muriel, piazzando Miranchuk e Malinovskyi alle spalle di Duvan Zapata, mentre Ballardini – il cui Genoa è già salvo – opta per un abbondante turnover: Marchetti in porta, Onguéné in difesa, Melegoni e Rovella a centrocampo. L'Atalanta parte forte ma rischia su un palo di Masiello: orobici comunque in vantaggio al 9′ con Zapata dopo un triangolo con Malinovskyi, poi il colombiano restituisce il favore al 26′ recuperando dal fondo un pallone che sembrava uscito e servendo l'ucraino per il 2-0. I nerazzurri sembrano chiudere il conto quasi allo scadere del primo tempo col 3-0 di Gosens, dopo una torre aerea di Hateboer.

Ed invece dopo la prima frazione dominata dall'Atalanta, nel secondo tempo c'è il ritorno d'orgoglio del Genoa, che va subito a segno con Shomurodov dopo un errore di Djimsiti. Sembra richiuderla Pasalic al 51′ con un bel diagonale destro, ma gli uomini di Ballardini  non si arrendono e mettono in discussione il risultato, prima col rigore messo a segno da Pandev dopo un fallo di mano di Gosens, poi col secondo gol personale di Shomorudov quando mancano 6 minuti più recupero. Il Genoa ci crede e si getta all'assalto in cerca del 4-4, ma la partita termina con la vittoria dell'Atalanta. Gasperini e i suoi ragazzi possono festeggiare una meritatissima Champions League.