29 Ottobre 2021
11:29

Arbitro costretto a fare l’alcoltest dopo una partita: “Emanava un forte odore”

Vicenda bizzarra quella che si è verificata in Francia dopo una partita tra le squadre Under 18 di SCAC e Groupement Haut-Cher: il club locale ha avanzato sospetti sullo stato fisico dell’arbitro, sostenendo che “emettesse un forte odore di alcol”, ma il test effettuato dalle forze dell’ordine è risultato negativo.
A cura di Vito Lamorte

C'è sempre qualcosa che può stupire, non si è mai indifferenti alle notizie. Soprattutto se si tratta di episodi alquanto singolari. L'ultimo esempio arriva dalla Francia, con una bizzarra vicenda avvenuta nel corso del match tra SCAC e Groupement du Haut Cher della categoria Under 18 e vede protagonisti una delle due squadre, il direttore di gara e l'etilometro. A portare alla luce l'episodio è stato il quotidiano transalpino La Montagne: la squadra locale, dopo aver diffidato dell'arbitro perché "emanava un forte odore di alcol", ha chiamato la polizia per sottoporlo ad un controllo con l'etilometro. Il test è risultato negativo ma la vicenda di sabato 16 ottobre 2021 ha messo in secondo piano il 3-3 con cui si è concluso lo scontro e ha lasciato spazio soltanto a questo episodio.

Ha preso subito posizione l'UNAF 03, l'autorità preposta al benessere e alla sicurezza del gruppo arbitrale sul territorio dell'Allier, definendo l'accaduto “indescrivibile e intollerabile”, e in un comunicato firmato da Julien Alligier, il suo presidente ha aggiunto che “viviamo in un mondo pazzo”. Nella nota si faceva riferimento al fatto che "dobbiamo fare un passo avanti per denunciare l'atteggiamento di alcuni dirigenti, che hanno completamente perso la testa".

Nicolas Vergnaud, dirigente dello SCAC e arbitro, ha affermato: "Non ero presente alla partita. Sono arrivato più tardi, quando l'allenatore dell'U18 mi aveva mandato diversi messaggi. Ho chiamato la polizia in base alla testimonianza dell'allenatore e di diversi genitori dei giocatori. In nessun modo volevo accusare un collega". La squadra rivale, l'Haut Cher, non ha osservato comportamenti strani da parte del direttore di gara, a parte fischiare più volte per errore. "Forse è accaduto per lo stress", ha provato a spiegare un portavoce degli ospiti, che ha scusato i piccoli errori dell'arbitro e si è rifiutato di firmare il verbale della partita per non convalidare quanto accaduto. L'UNAF, che ha accusa lo SCAC di non essere semplicemente d'accordo con nessuna delle decisioni prese dall'arbitro, ha allertato Guy Poitevin, presidente del distretto di Allier, che ha fatto sapere come ci sia "una commissione disciplinare che si è fatta carico dell'accaduto" .

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