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Roby Facchinetti: “Sono stato molto male, è difficile uscire dalla depressione, mi sono fatto aiutare”

Roby Facchinetti si è raccontato a Verissimo, dove ha presentato la sua autobiografia. Come racconta anche nel libro, dopo la morte di uno dei suoi più cari amici, Valerio Negrini, ha affrontato una lunga depressione.
A cura di Ilaria Costabile
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Roby Facchinetti è stato ospite della trasmissione pomeridiana di Silvia Toffanin su Canale 5, dove ha presentato il suo libro, l'autobiografia "Che spettacolo è la vita". Il musicista ha raccontato la sua infanzia, ma anche i momenti più difficili affrontati in questi anni, come la morte di due amici, per lui come fratelli, ovvero Valerio Negrini e Stefano D'Orazio che lo hanno fatto cadere in un lungo periodo di depressione.

Il dolore per la scomparsa di Stefano D'Orazio e Valerio Negrini

La carriera dei Pooh è stata sfolgorante, anni e anni di successi che hanno permesso alla band di diventare tra le più amate della musica italiana. Quattro anni fa, però, la scomparsa di Stefano D'Orazio è stato un duro colpo da affrontare per i componenti del gruppo, come racconta Roby Facchinetti che, ancora prima, ricorda di aver dovuto superare la perdita di un'altra figura per lui importantissima, Valerio Negrini:

La nostra storia ci ha regalato veramente tanto, però ha tolto anche tanto. Prima Valerio, poeta che ha scritto pagine di poesia straordinarie, è sempre stato difficile pensare che non esista più, siamo rimasti senza parole, come diciamo sempre e poi Stefano, Stefano abbiamo vissuto 43 anni insieme, una persona straordinaria ha dedicato tutta la sua vita alla band, noi siamo riusciti a costruirci delle famiglia, lui ha lavorato solo per noi.

Roby Facchinetti e il racconto della depressione

La morte di Valerio Negrini è stata per Facchinetti motivo di grande dolore, che nel tempo si è trasformato in un qualcosa di più grande da poter gestire ed elaborare da solo. Il musicista racconta di essere stato colto da una forte depressione, dalla quale è riuscito a venir fuori chiedendo aiuto:

Sì, perché era un rapporto talmente, lui autore, io compositore, c'era un'intesa, abbiamo fatto dei brani straordinari. Quando ho ricevuto la telefonata della moglie avevo capito subito cosa era accaduto, io non volevo accettare questo mai più. Era una cosa che non pensi, non immagini, che un tuo fratello possa non esserci più io avevo due anni più di lui, sarebbe stato normale che me ne fossi andato io, meritava lui di vivere più di me. Sono stato veramente molto male, sono entrato in quel mondo in cui è veramente molto difficile da uscire, non sai cosa fare, mi sono fatto aiutare, perché quando accadono certe cose, da solo non puoi pretendere di farcela. Ne sono uscito, ma è stata davvero una cosa brutta.

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