La Rai interrompe lo show d’apertura dei Mondiali: tagliata l’esibizione di Shakira per dare la linea al TG1

Il fischio d'inizio dei Mondiali 2026 porta con sé il primo grande cortocircuito televisivo, tutto interno a Viale Mazzini. L'atmosfera allo Stadio Azteca di Città del Messico era quella delle grandi occasioni, pronta a inaugurare la manifestazione con una scenografia imponente e l'esibizione dei Manà a fare da apripista. Il momento più atteso della serata era però il ritorno sul palco mondiale di Shakira che, insieme a Burna Boy, si accingeva a presentare "Dai Dai", l'inno ufficiale di questa edizione. Il pubblico italiano sintonizzato su Rai1, tuttavia, ha dovuto fare i conti con una scelta di palinsesto che ha interrotto la festa sul più bello: proprio nel mezzo della performance, la diretta è stata interrotta per cedere la linea allo studio del TG1, che ha anticipato la messa in onda di qualche minuto rispetto al tassativo appuntamento delle 20.
La linea al TG1 durante l'esibizione di Shakira
La decisione della rete ammiraglia di dare la precedenza all'informazione del telegiornale, sacrificando il culmine dello spettacolo inaugurale, ha colto di sorpresa i telespettatori. A rendere ancora più spigolosa la ricezione dell'evento da parte del pubblico a casa è stata una prima parte di trasmissione caratterizzata da una qualità audio giudicata decisamente non all'altezza per un evento di tale portata globale. L'interruzione improvvisa, unita ai disservizi tecnici precedenti, si è tradotta nell'ennesimo motivo di scontro sulla gestione dei grandi eventi da parte della tv di Stato.
Le polemiche su X: l'hashtag dei Mondiali sommerso dalle critiche
La reazione degli utenti sui social è stata immediata. Nel giro di qualche minuto, la piattaforma X è stata sommersa da decine di post di protesta. Scorrendo il flusso dei commenti legato all'hashtag ufficiale della competizione, sono numerosi i messaggi focalizzati quasi interamente sullo stesso identico momento: il taglio netto su Shakira. Gli sembrano lamentare una certa frustrazione per le priorità editoriali della Rai, che ha trasmesso l'intera introduzione per poi interrompere l'artista simbolo delle cerimonie calcistiche. I commenti oscillano tra l'ironia amara di chi fa notare come il TG1 non possa fermarsi davanti a nulla e l'indignazione aperta di chi richiama l'zienda ai propri doveri di servizio pubblico, specie per un evento che, complice l'assenza della Nazionale azzurra, viveva soprattutto sulla suggestione dello spettacolo e della grande musica internazionale.