
Quando il moralismo si abbatte sulla Tv, è facile che ci sia di mezzo Temptation Island.
Il nuovo viaggio nei sentimenti di questa stagione si è aperto con un giallo senza precedenti, dalle sfumature hard. A poche ore dalla messa in onda della prima puntata, riemerge dai meandri del web un video intimo di una delle coppie del programma, quella formata da Sara e Gabriele.
Caos immediato, polemiche, l'onta per la casa di produzione di Temptation Island, la Fascino guidata da Maria De Filippi, ritenuta incapace di imporre il proprio controllo sui partecipanti e di rilevare il video hard che contravviene alle linee guida sposate anche da Pier Silvio Berlusconi, che tempo fa aveva chiesto un giro di vite anti-influencer e anti-onlyfanser per i reality delle sue reti.
Ma a far discutere non è stata la presunta falla nel sistema Fascino, che nelle ore successive all'emergere della vicenda fa sapere a Fanpage della totale estraneità ai fatti, obbligando i due a un video di scuse per non avere messo al corrente la redazione della clip, quanto piuttosto il paradosso narrativo che solleva.
A indignare, infatti, è la presunta incoerenza dello schema del ragazzo possessivo e geloso (così Gabriele si presenta nella prima puntata): la pietra dello scandalo è tutta basata sulla poca credibilità del programma, che così ne uscirebbe falsato, proprio perché questo video hard dovrebbe far decadere i presupposti di attendibilità. E su questo c'è chi ci marcia, dicendoci che è la ragione per la quale Temptation Island non sarebbe un programma credibile, come se il senso di questa trasmissione non risiedesse nella sua verosimiglianza, ma nella sua verità. È televisione: non serve che le coppie siano reali, ma plausibili.
La risposta perbenista a questo caso, invece, ci fotografa impantanati in un moralismo strisciante, che ci fa scandalizzare per il porno più che per la gelosia surreale di chi racconta serenamente che non vuole che la sua ragazza, estetista, abbia clienti uomini. Il problema di Gabriele e Sara, quindi, non è che abbiano una relazione palesemente tossica, non è l'invadenza di lui nella vita di lei (vera o simulata che sia), ma che in passato, chissà se una o più volte, abbiano deciso di filmarsi nei loro momenti di intimità, si trattasse di gioco o per soldi.
Ci illudiamo di avere abbracciato il progresso solo per nascondere il puritanesimo insito in noi, ma basta una nuova edizione di Temptation Island per farlo riesplodere in tutta la sua potenza.