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Cher: “Sono dislessica, mia mamma diceva sempre che un giorno qualcuno avrebbe fatto i conti per me”

Cher in un’intervista a Verissimo parla del successo della sua carriera, del sogno di diventare cantante iniziato da bambina nonostante molte difficoltà e dell’amicizia che per 50 anni l’ha legata a Tina Turner: “Sapevo che non sarei mai stata al sui livello, ma abbiamo trascorso insieme momenti bellissimi”.
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A cura di Giulia Turco
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Cher è ospite di Verissimo per un’intervista esclusiva in occasione dell’uscita del suo primo album natalizio che uscirà per le feste 2023. La chiacchierata con Silvia Toffanin è anche l’occasione per raccontare di più sulla sua vita privata, oggi è felicemente fidanzata con Alexander A.E. Edwards, ma anche per ricordare tanti momenti di gloria condivisi con l’amica Tina Turner sul palco, nel corso della sua lunga carriera.

La carriera e l’amicizia con Tina Turner

Oggi è una delle star internazionali e delle voci più note del panorama musicale, per sei decenni ha visto arrivare uno dei suoi album al primo posto in classifica. “Credo che oltre al talento sia stata fondamentale la fortuna”, spiega a Silvia Toffanin. “Ho capito che volevo fare la cantante da bambina, vedendo i cartoni animati Disney. Mia mamma mi ha sempre incoraggiata tantissimo”, racconta. “Io sono dislessica e da bambina a scuola avevo grandi difficoltà, non riconoscevo i numeri perché mi sembravano zampe di gallina. Mia mamma mi disse che da grande qualcuno avrebbe fatto i conti per me”. 

Alle spalle, ha 50 anni di amicizia e di carriera condivisa al fianco di Tina Turner, icona della musica che da ragazzina vedeva come inarrivabile. “Sapevo che non sarei mai stata al suo livello, ma mi sono sempre divertita a cantare con lei”, racconta. “Abbiamo trascorso insieme tanti momenti bellissimi”.

La vicinanza al mondo LGBT

Nel corso della sua vita pubblica Cher ha sempre sostenuto, parallelamente alla musica, la causa della comunità LGBT. “Ho sempre lottato per i loro diritti. Ci sono persone orribili divorate dalla voglia di far soffrire altri”, riflette la cantante. “Nel mio paese molte persone come me lottano per supportare la causa della comunità. Personalmente mi sono sempre sentita vicina a loro perché ogni volta che mi sono trovata in un momento buio non mi hanno mai lasciata sola. In un certo senso, siamo tutti emarginati. Quello dei diritti civili anche in America continua ad essere un testo dolente. Stesso discorso per i diritti delle donne, che ancora oggi lottano per la parità di genere. “In America abbiamo fatto un passo indietro”, spiega la cantante. “Noi donne dobbiamo lottare per ogni centimetro che conquistiamo”. 

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