Natalia Paragoni e il dramma dell’aborto: “Il feto non dava segni di vita, dopo 20 minuti ero in sala operatoria”

Dietro i sorrisi per l’annuncio di una nuova vita che arriva, si nascondeva un segreto doloroso che Natalia Paragoni ha tenuto per sé fino ad oggi. L’ex volto di Uomini e Donne, ora in attesa del secondo figlio insieme ad Andrea Zelletta, ha deciso di affidare a un lungo e commovente video su TikTok il racconto del dramma vissuto nel 2025: un aborto spontaneo.
“Ero incinta di tre mesi, poi l'emorragia”
Tutto inizia a gennaio dello scorso anno. L'influencer scopre di essere di nuovo incinta: lei e il suo compagno sognano un fratellino o una sorellina per la piccola Ginevra. Ma qualcosa, fin da subito, non va per il verso giusto. “Avevo perdite di sangue continue, vivevo nell'ansia”, racconta. Il momento della rottura avviene durante un evento pubblico: “Avevo un vestito bianco, il sangue non si fermava. Tornata a casa, nella notte, la situazione è precipitata”. La corsa in ospedale, però, non serve a salvare il bambino: “Dall'ecografia risultava che il feto non dava più segni di vita. È stato tutto velocissimo: ho scoperto di averlo perso e venti minuti dopo ero già in sala operatoria per il raschiamento. Il mio corpo non ha avuto nemmeno il tempo di realizzare”.
La depressione e la scelta di chiedere aiuto
Il trauma fisico è stato solo l’inizio di un calvario interiore molto più profondo. Paragoni non nasconde di aver toccato il fondo e di aver dovuto ricorrere alla terapia per superare il lutto: “Ho sofferto tantissimo. Ho chiesto aiuto psicologico perché sapevo di essere davanti a qualcosa di più grande di me”. Un dolore che oggi, nonostante la felicità per la nuova gravidanza in corso, non è del tutto svanito: “Sto vivendo questi mesi con molta più ansia, non riesco a stare tranquilla”. Nonostante il fantasma di quel dolore, oggi i due hanno scelto di riprovarci e oggi guardano al futuro con speranza. La famiglia si allargherà presto, ma il coraggio dell'influencer nel raccontare l'aborto spontaneo punta a rompere un tabù che colpisce moltissime donne: quello di un dolore che spesso viene vissuto nel silenzio e nella solitudine, ma che richiede, come lei stessa ha ammesso, il coraggio di farsi aiutare.