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Opinioni

Le foto di Vanessa Incontrada in spiaggia sono una condanna insensata al body shaming

Nell’estenuante battaglia di Vanessa Incontrada contro il body shaming, il colpo di grazia lo dà il “delicatissimo” servizio fotografico che la ritrae in costume in pose tanto scomposte e sgraziate da instillare il dubbio, nei lettori, che non sia davvero lei. Indovinate un po’? È davvero lei. E quindi?
A cura di Giulia Turco
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(Vanessa Incontrada in spiaggia a Follonica, foto dalla copertina di Nuovo).
(Vanessa Incontrada in spiaggia a Follonica, foto dalla copertina di Nuovo).

Ci risiamo. Sembra incredibile, ma nel 2022 c'è ancora la bizzarra convinzione che sbattere una donna in costume da bagno in copertina possa di per sé generare notizia. Attenzione: questa non è l'ennesima battaglia per la causa femminista. O comunque, lo è soltanto in parte. È una battaglia in difesa di un sano giornalismo, anche quello di gossip, sì. Perché le "cronache rosa" hanno una loro dignità e certi esempi non fanno altro che screditarla.

Delle prove costume riuscite o meno dei vip, onestamente, ci frega meno di niente. Sarebbe ora che ci scollassimo dall'idea malsana che il semplice fatto di vederli ingrassare, dimagrire, o mutare aspetto in base agli alti e bassi della loro vita possa bastare ad accomunarli ai comuni mortali. Anche perché, vi dò una notizia: lo fanno da soli, sui social. Ed è un vero peccato rinunciare al gusto della scoperta che le vite private dei personaggi noti preservano storie e vissuti, che talvolta varrebbe la pena raccontare.

Vanessa Incontrada ne è un esempio lampante. Dopo anni di body shaming, nel 2020 l'attrice decide di mostrarsi completamente nuda nelle sue rotondità. Sceglie di rendere il suo corpo il veicolo per un messaggio: il diritto di ogni essere umano a non essere giudicato. Il suo piccolo contributo in una enorme battaglia. Ma proprio perché la costante tendenza al giudizio è un male difficile da debellare, la sua immagine da allora finisce ancor più sotto ai riflettori, nel mirino di chi cerca costantemente una scusa per sentenziare.

(Vanessa Incontrada per Vanity Fair, ottobre 2020).
(Vanessa Incontrada per Vanity Fair, ottobre 2020).

Così l'attrice viene elogiata perché "coraggiosa" a mostrarsi più in carne, poi viene accusata di ipocrisia quando fa sport per tenersi in forma, perché: "Ah ma allora sei come tutte le altre, vuoi dimagrire di nuovo". Quella scelta di esporre una fragilità si traduce in una condanna, che non conosce diritto all'oblio. Della serie: "Hai voluto essere grassa, ora non puoi permetterti di essere tonica". Ma è davvero consolatorio rifugiarci nelle debolezze degli altri?

Il colpo di grazia lo dà un "delicatissimo" servizio fotografico pubblicato sull'ultimo numero di Nuovo. Il settimanale di Riccardo Signoretti pubblica in copertina le foto di Vanessa Incontrada in spiaggia in una posa tanto sgraziata da instillare il dubbio, nei lettori, che non sia davvero lei. Indovinate un po'? È davvero lei. Sui social c'è chi suppone che non siano foto recenti, che il servizio sia stato montato ad arte, ma a noi questo non è dato sapere.

(Foto dal settimanale Nuovo).
(Foto dal settimanale Nuovo).

Nelle tre immagini che compongono il servizio Vanessa Incontrada si rilassa su un lettino, sgranocchia scomposta un gustoso gelato. E no, non sono decisamente le sue foto migliori. L'articolo racconta che l'attrice "si aggrappa al lavoro per mantenere il suo equilibrio" e che dopo la separazione (mai confermata) dal compagno Rossano Laurini, si ritrovi a Follonica "in spiaggia da sola". Era davvero da sola? Le foto sono troppo strette per dirlo.

Ad ogni modo questa immagine della donna sola, fuori forma e disperata che le è stata incollata addosso fa davvero arrabbiare. Per due motivi. Il primo: potrebbe rivelarsi infondata, visto che, a dirla tutta, l'attrice pubblica su Instagram un calice di vino sorseggiato a due sulla spiaggia e la mano di uomo che si posa dolcemente sulla sua. Secondo: anche se fosse, se anche tutto stesse girando storto, perché mandarla alla gogna? Sarebbe così bello se tutti comprendessimo, per citare l'altissima Michela Giraud, quel gratificante "diritto a fare schifo" di ogni essere umano.

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Giornalista professionista, bolognese classe 1994. Dopo il Master in Giornalismo, approdo nella redazione romana del Tg5. A Milano svolgo l'attività di reporter per l'agenzia video Alanews, mentre a Napoli entro a far parte della redazione di Fanpage.it, dove dal 2019 mi occupo di Spettacolo, seguendo le sfide dell'intrattenimento dalla tv alle nuove piattaforme digitali.
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