La malattia di Enrico De Martino: “Voleva essere in studio ad Affari Tuoi, ma si è aggravato. Aveva perso la parola”

Ieri si sono tenuti, a Torre Annunziata, i funerali di Enrico De Martino, padre di Stefano, morto a 61 anni per una malattia contro la quale stava combattendo da tempo. Una perdita dolorosa per la famiglia e per tutte le persone che conoscevano l'uomo. Luigi Ferrone, primo ballerino del Teatro San Carlo di Napoli, oggi insegnante e coreografo, caro amico di Enrico De Martino, in un'intervista rilasciata a Il Mattino ha raccontato che il papà del celebre conduttore voleva assistere dal vivo alla puntata speciale di Affari Tuoi del 6 gennaio, ma "lui si era ammalato e decidemmo di rimandare": "Gli ho parlato fino a tre giorni prima che si aggravasse. Aveva perso la parola, ma l’ultima volta mi ha riconosciuto, abbiamo scherzato con Stefano, a modo suo rispondeva". Andò il prete a fargli visita, e poi gli diede appuntamento al lunedì successivo: "Gli disse se ne parla lunedì", giorno in cui è morto, il 19 gennaio, alle ore 13.

Enrico De Martino, stando al racconto di Luigi Ferrone, che ha condiviso con lui gli anni dell'adolescenza e la passione per la danza, "è stato un pilastro per gli amici e per la famiglia". In suo figlio Stefano, ha spiegato, rivede molto di lui: "Gli somiglia tantissimo per la battuta e per quello spirito leggero. Io Stefano lo ricordo neonato, quando Enrico spingeva il carrozzino".
Si conobbero giocando a calcetto, da piccolissimi, e iniziarono a studiare danza insieme: "Quello che non aveva, te lo dava. Io lo guardavo con ammirazione: risolveva i problemi degli altri. Un ragazzo così non è facile trovarlo". Il papà di Stefano De Martino lasciò la danza poco prima di diventare padre: "Ha scelto la famiglia, l’amore, sacrificando quella che era la sua passione, ma il rapporto non si è mai spento perché era una persona veramente buona", ha commentato Ferrone che, nonostante l'allontanamento da lui sul lavoro, non lo ha mai perso di vista. A novembre del 2025 gli comunicò la scelta di consegnargli un premio alla carriera: "Si è emozionato. Alla derata è venuto con la moglie e il figlio Davide. È stata una cosa bella per lui, ma anche per me, ci tenevo tanto".