video suggerito
video suggerito

Flavio Briatore: “Ho un cuore nuovo e ho pagato per l’operazione. È vero che noi ricchi siamo privilegiati”

Flavio Briatore parla dopo l’operazione al cuore che gli ha salvato la vita: “Ho fatto un appello alla prevenzione e sui social hanno scritto: roba da ricchi. È vero, siamo dei privilegiati”.
4.464 CONDIVISIONI
Immagine

Flavio Briatore ha un cuore nuovo. Letteralmente. Al Corriere della Sera, in collegamento dalla sua residenza monegasca, l'imprenditore rivela: "Dovevo prendere dei beveroni per la colonscopia e la gastroscopia, ma il professor Zangrillo è venuto e ha interrotto tutto: “Dobbiamo addormentarti per una verifica, dalla Tac abbiamo visto una cosa che non ci piace nel cuore”. Quando mi sono svegliato, l’analisi era chiara: tumore benigno, da operare subito". Le persone che gli sono state vicine: "Mio figlio. Ho pensato che l'avrei lasciato troppo presto e ho avuto paura. Elisabetta Gregoraci farà sempre parte della mia famiglia. Lei e Daniela Santanché mi sono state sempre vicine. Ho fatto un appello alla prevenzione e sui social hanno scritto: roba da ricchi. È vero, siamo dei privilegiati, dovremmo tutti poter fare i check up". 

Le parole di Flavio Briatore

Flavio Briatore ha avuto paura per l'intervento, così come tutta la sua famiglia. Nathan Falco, in partioclare, è stato spaventato: "Perché la sera dell’intervento ero completamente fuori uso, in rianimazione, e lui continuava a chiedere alla madre di potermi parlare prima di andare a letto". Così, "il giorno dopo gli ho mandato un messaggino e lui si è rasserenato". Il momento più commovente è quando il figlio lo ha raggiunto, alla domenica: "È stato un momento molto commovente, lui piangeva. È grande e grosso, è alto un metro e 88, ma ha il cuore di un bambino, è ancora piccolo. Si è molto emozionato".

"In un'operazione a cuore aperto, devi essere ottimista per forza"

Flavio Briatore ha spiegato di aver pregato molto: "Noi esseri umani siamo egoisti, in quei momenti ti aiuta tutto". Poi ha aggiunto:

In questi casi sei un po’ fatalista. La sanità italiana ha centri di eccellenza a livello internazionale, con i migliori chirurghi al mondo. Quando hai la vita in mano a gente così preparata quello che succede è un po’ il tuo destino. In un’operazione a cuore aperto non puoi farci nulla, devi essere ottimista per forza: è la testa che ti aiuta a guarire.

Le polemiche sull'appello per la prevenzione, che è ‘roba da ricchi':

È vero, siamo dei privilegiati. Dovremmo tutti poter fare i check up. Ci sono cose per le quali centro, destra e sinistra dovrebbero essere uniti e una è il diritto alla salute. Chi mi accusa di non pagare le tasse in Italia? Sono i soliti. Intanto per curarmi a Milano ho pagato, non l’ho fatto gratis. E l’ho scelto perché pur avendo vissuto in America, a Londra, in Francia, il livello degli ospedali italiani resta il più alto. Le pago anche in Italia, esattamente come le pago in tutti i Paesi nei quali ho delle attività. Mi sono trasferito a Monte Carlo dieci anni fa, ma in Italia non vivo da 40 anni: da allora non ho più un conto corrente italiano! A Monaco ho 350 dipendenti, a Londra 200, li ho a Riad e a Dubai. In Italia spero di poterne assumere presto altri.

E di rallentare non ne sente il bisogno: "No, sono robe che si dicono e non si fanno. E io so già che non lo farò. Dopo che ti succedono queste cose ricominci a fare la vita di sempre, anzi, ora meglio di prima perché ho un cuore nuovo". 

4.464 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views