Eurovision 2026, Peparini: “La coreografia di Sacchetta per Sal Da Vinci somiglia a uno dei miei quadri di Amici”

La coreografia che accompagna l'esibizione di Sal Da Vinci all'Eurovision Song Contest 2026 è piaciuta tantissimo. A danzare sulle note della canzone Per sempre sì, sono Francesca Tocca e Marcello Sacchetta. In queste ore, Giuliano Peparini è intervenuto per dire la sua al riguardo. Il coreografo sostiene di avere notato una certa somiglianza tra quella coreografia e un suo quadro presentato nella trasmissione Amici di Maria De Filippi nel 2018. Giuliano Peparini, contattato da AdnKronos, ha dichiarato: "Penso ci sia una linea sottile tra ispirazione e riproduzione troppo evidente di un immaginario o di una firma artistica riconoscibile".

Il coreografo ha fatto sapere di avere ricevuto diversi messaggi da parte di persone che lo invitavano a guardare la coreografia perché somigliante a una che lui aveva ideato. Lo stesso giornalista di Fanpage.it Andrea Parrella ha rimarcato in queste ore come sia evidente l'influenza di Peparini nel lavoro di Marcello Sacchetta, ricordando che il ballerino ha lavorato accanto al noto coreografo proprio nel talent di Canale5.
Anche Giuliano Peparini parla di ispirazione: "Secondo le persone che mi hanno scritto ricordava molto uno dei miei quadri creati ad Amici. Devo essere sincero. Sì, le somiglianze ci sono. Credo però che nel nostro mestiere sia naturale lasciarsi ispirare. Tutti noi artisti assorbiamo immagini, emozioni, linguaggi". Tuttavia ha aggiunto: "Penso anche che ci sia una linea sottile tra ispirazione e riproduzione troppo evidente di un immaginario o di una firma artistica riconoscibile". Il riferimento è in particolare alla scena della vestizione dello sposo.

Giuliano Peparini ha voluto vedere il lato positivo di questa faccenda: coreografie create diversi anni fa, sono rimaste talmente impresse nella memoria e nell'immaginario collettivo, da essere subito riconosciute. Dal canto suo, preferisce guardare al futuro e continuare a sperimentare e a costruire nuovi, emozionanti quadri.