Beatrice Arnera: “Insulti e minacce per la mia relazione con Raoul Bova. Il mio ex Pisani ha raccontato inesattezze”

Beatrice Arnera con alcune stories pubblicate su Instagram ha denunciato quanto sta subendo da alcuni mesi, precisamente da quando è uscita allo scoperto la sua relazione con Raoul Bova. A fine estate l'attrice ha annunciato la separazione da Andrea Pisani, padre di sua figlia, e poche settimane dopo i giornali di gossip iniziavano a parlare della sua vicinanza all'attore con il quale recita in Buongiorno mamma. Una relazione che, a seguito delle dichiarazioni di Pisani al podcast Passa dal BSMT, non va giù a molti utenti social e fan del comico dei PanPers.
Beatrice Arnera ha condiviso numerosi messaggi d'odio che riceve quotidianamente. In questi, si leggono pesanti offese, inviti al suicidio e minacce: "Put*ana traditrice, dovresti morire", "Fai veramente schifo come attrice ma soprattutto come persona", "Dovresti vergognarti, ma tanto la ruota gira", alcuni di questi. E a corredo delle chat, ha aggiunto un lungo sfogo nel quale lamenta di essere perseguitata da questo tipo di messaggi, a lei rivolti solo perché responsabile della fine della storia d'amore con Andrea Pisani.
Una donna che si separa e mesi dopo sceglie di iniziare una nuova relazione è perseguitata da messaggi di odio, minacce e inviti al suicidio. Nel 2026. Sono mesi che vivo questa condizione. Mesi. Precisamente dall'uscita della pirotecnica puntata del basement in cui Gazzoli si improvvisa psicoterapeuta e il padre di mia figlia racconta una storia piena di inesattezze.
Poi, ha aggiunto uno sfogo: "Nessuna donna dovrebbe avere paura di lasciare il proprio partner. Nessun essere umano dovrebbe provare vergogna o timore di subire ripercussioni se decide di lasciare il proprio partner. Insegnerò a mia figlia che se non sta più bene, è libera di andarsene, da qualsiasi situazione. Senza nemmeno dover dare troppe spiegazioni, a mamma, a papà, ai social o all'Italia intera".

Così ha continuato: "Perché grazie a Dio non siamo sassi, siamo esseri umani e se non stiamo bene dove siamo, siamo liberi di andarcene. E dovrebbe essere un diritto, che non dovrebbe subire conseguenze violente, insulti, minacce di morte o gravi ripercussioni sul lavoro. Nel 2026″. Ha poi concluso augurando ai followers "un anno pieno di libertà".
