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Arisa fa il dito medio a Paola Iezzi dopo la conferenza del Roma Pride: “Ipocrita, non salutarmi più”

Durante la conferenza stampa del Roma Pride, Paola Iezzi ha commentato le ultime dichiarazioni di Arisa su Giorgia Meloni. La cantante, esclusa dal Pride dopo le polemiche, ha replicato duramente alla collega su Instagram: “Non salutarmi più per strada, hai quasi 50 anni, ancora non hai imparato a vivere”.
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A cura di Gaia Martino
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Una lite si sarebbe appena accesa sui social. Arisa con alcune stories ha attaccato Paola Iezzi dopo la conferenza stampa alla vigilia del Roma Pride. Le sorelle Iezzi saranno le madrine d'eccezione della manifestazione e nel presentarla, hanno commentato l'intervista della loro collega a La Confessione, la stessa che ha scatenato una grossa polemica e che ha allontanato Arisa dal Pride al quale avrebbe dovuto partecipare. "Gli artisti spesso vivono nella paura, non tutti abbiamo le spalle coperte allo stesso modo", le parole di Paola Iezzi alle quali Arisa ha replicato duramente.

Le parole di Paola Iezzi alla conferenza stampa del Roma Pride

Nel corso della conferenza stampa alla vigilia del Roma Pride, Paola Iezzi ha commentato il caso Arisa che in un'intervista con Peter Gomez ha detto la sua su Giorgia Meloni, dichiarando concetti che hanno fatto discutere la comunità LGBTQ+. Questo il commento della cantante, madrina del Pride:

Non recrimino Rosalba per quello che ha fatto, detto, gli artisti spesso vivono nella paura di non lavorare, non tutti abbiamo le spalle coperte allo stesso modo. Non giudico quello che lei ha detto, chiaramente non sono d’accordo con quello che lei ha detto, ma esistono questioni più importanti dell’uscita infelice di Arisa. Penso che lei abbia subito anche l’essere discriminati e questo lascia traumi che ti porti dentro, che formano delle paure grandi dalle quali è difficile fuggire. Le paure sono il nostro grande deterrente e bisognerebbe combatterle. Ognuno ha i propri tempi, bisogna concedere tempo e spazio alle persone per trovare forza e coraggio. Il coraggio non è mica facile da trovare.

L'attacco di Arisa

Arisa con alcune stories ha replicato al commento di Paola Iezzi. "Ti ho sempre seguita, stimata. Mi dispiace tanto sentire queste parole, vederti parlare così di me senza cercare di mettere una buona parola tra me e la comunità LGBTQ+ nonostante la tua consapevolezza del periodo non troppo piacevole che sto attraversando per questo argomento. Io lo avrei fatto, avrei cercato il buono, di mettere pace". Ha continuato spiegando di aver sempre cercato di trovare la "pace", senza "infangare colleghi". "Invece tu ti sarai presa applausi mentre infamavi una tua collega, dicendo cose non vere, non reali, anzi te lo assicuro, non sono vere. Mi piacerebbe che tu avessi visto l'intervista perché altrimenti avresti detto che sono a favore dei matrimoni e delle adozioni tra persone dello stesso sesso. Questo fa di me comunque una persona che sostiene i diritti LGBTQ+ cara, quindi dovresti informarti". Ha fatto riferimento alle parole dette dalla cantante, "Non ho self confidence, mmmh, vediamo. Ho paura di non lavorare, no, forse tu hai paura, perciò sei schiava di certe cose. Io non sono schiava di partito, di niente. Io amo senza paletti e dico anche di no, perché amare significa dire anche di no". Arisa ha concluso il suo lungo discorso social invitando la sua collega a non salutarla più, prima di farle il dito medio:

Se mi incontri per strada non mi salutare, l'ipocrisia mi fa schifo. La gente ipocrita mi fa schifo. E prima o poi la verità verrà a galla, io lavoro davvero per la comunità LGBTQ+, non faccio festini, metto i lustrini, vado in piazza  a dire "viva l'amore". Cresci, impara che non si parla degli altri quando gli altri non ci sono, soprattutto male. Non si parla male di altri quando gli altri non ci sono e non si possono difendere. Hai quasi 50 anni, ancora non hai imparato a vivere.

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