Lino Banfi: “Dopo un’umiliazione pensai al suicidio. Rimpianti a 90 anni? Non aver mai visto un film pornografico”

Lino Banfi è in libreria con "90, non mi fai paura!", un libro in cui ripercorre la sua storia. L'attore si è raccontato nel programma di Serena Bortone e Max Cervelli "Radio 2 Stai Serena", ripercorrendo gli episodi più significativi della sua vita, alcuni particolarmente dolorosi. Da ragazzo, per un attimo, pensò di suicidarsi dopo avere subito una umiliazione.
Lino Banfi e quell'umiliazione che gli fece pensare di togliersi la vita
Lino Banfi era ancora un ragazzo quando fu umiliato durante uno spettacolo. L'attore si era esibito con alcune imitazioni dei cantanti più celebri dell'epoca. Nel pubblico c'era anche un uomo evidentemente ubriaco, che si scagliò contro di lui e gli buttò in faccia delle scorze di fichi d'India: "Ci rimasi malissimo", ha confidato Lino Banfi. Visse quel momento con profonda umiliazione tanto che non attese neanche l'applauso finale e andò a rifugiarsi dietro le quinte. Lì fu preda dei cattivi pensieri: "Mio fratello più grande vide che io non tornavo da dietro il palcoscenico. Io stavo guardando delle corde alte. Stavo facendo il pensierino di andare lassù. Mio fratello capì in tempo e mi prese".
I rimpianti a 90 anni

Lino Banfi ha ammesso di lasciare questa terra con qualche rimpianto. Ci sono cose che non ha fatto ancora in tempo a fare: "Non ho mai fatto una crociera, non so nuotare, non so sciare, non so andare a cavallo, non so fare ginnastica e non so fare footing". Poi, ha aggiunto una nota di colore: "Sai quali sono i miei rimorsi? Che non mi sono mai drogato davvero, non conosco il sapore della Nutella, non ho mai visto un film pornografico. Non è che non lo voglio vedere, non l’ho mai visto". E ha spiegato che certi vizi era troppo povero per poterseli permettere: "Per fumare la marijuana dovevo spendere mille lire e io con mille lire mi compravo cinquanta supplì".