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Doc - Nelle tue mani 2

Doc 3, trama, cast e quando andrà in onda la terza stagione. Sceneggiatori: “Nuovo inizio per Fanti”

Doc – Nelle tue mani 3 si farà. Gli sceneggiatori Francesco Arlanch e Viola Rispoli, intervistati da Fanpage.it, hanno svelato a che punto è la scrittura della terza stagione. Ecco alcune anticipazioni sulle nuove puntate della serie tv con Luca Argentero, Matilde Gioli, Pierpaolo Spollon e Alberto Malanchino. Cosa succederà ad Andrea Fanti, Riccardo Bonvegna, Gabriel Kidane e agli altri amatissimi personaggi.
A cura di Daniela Seclì
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Il finale di stagione di Doc 2 – Nelle tue mani, va in onda giovedì 17 marzo. Gli spettatori assisteranno all'ultima puntata della fiction con Luca Argentero, Matilde Gioli, Pierpaolo Spollon, Sara Lazzaro e Alberto Malanchino, che si preannuncia ricca di colpi di scena. Non si tratterà di un addio ad Andrea Fanti, ma solo di un arrivederci. Non è un mistero, infatti, che Doc 3 si farà. È iniziata da poco la scrittura dei nuovi episodi. Fanpage.it ha intervistato gli sceneggiatori Francesco Arlanch e Viola Rispoli, chiedendo loro alcune anticipazioni, novità sul cast (dove non mancheranno le new entry) e quando andrà in onda la nuova stagione di Doc. Arlanch e Rispoli hanno anche raccontato i retroscena di Doc 2 e perché hanno deciso di far morire Lorenzo Lazzarini, interpretato da Gianmarco Saurino.

La terza stagione di Doc – Nelle tue mani è già stata annunciata da Lux Vide. A che punto è la scrittura?

Francesco Arlanch: Stiamo giusto cominciando.

Viola Rispoli: Sì, è all'inizio.

Cosa avete in mente per Andrea Fanti in Doc 3, sia sotto il profilo professionale che sotto quello sentimentale?

F.A: È una fase delicata, è difficile dare anticipazioni. Si ripartirà da dove siamo arrivati nel finale della seconda stagione. Possiamo dire che comincerà una nuova avventura per Doc. Vedremo Andrea Fanti nel ruolo di primario. Dal punto di vista sentimentale abbiamo già sul tavolo un'idea, ma dobbiamo vedere dove ci porterà la storia. In questo momento rischiamo di dire una cosa, che tra due settimane abbiamo cestinato.

Doc - Nelle tue mani, Luca Argentero interpreta Andrea Fanti
Doc – Nelle tue mani, Luca Argentero interpreta Andrea Fanti

Quasi tutti i personaggi hanno affrontato un arco narrativo particolarmente ricco e intenso. Sono certa, però, che anche nella terza stagione troverete un modo per raccontare qualcosa di nuovo e di altrettanto interessante su ciascuno di loro.

V.R: Abbiamo raccontato come ogni personaggio ha affrontato le conseguenze della pandemia, ora stiamo pensando a esplorare un nuovo inizio per ognuno di loro. Come se la vita ricominciasse finalmente per tutti, con nuove partenze e possibilità.

F.A: Questa pandemia è stata una sorta di grande reset. Nel dolore ha resettato tanti personaggi.

V.R: Sì, nella terza stagione faremo in modo che ognuno di loro abbia un'altra opportunità. È anche il senso che diamo alle malattie che raccontiamo, come possibilità di una nuova vita per i personaggi che le affrontano e le superano.

Riccardo e Gabriel hanno avuto un percorso particolarmente tortuoso nella seconda stagione. Avete già pensato a qualcosa in particolare per il futuro dei personaggi interpretati da Pierpaolo Spollon e Alberto Malanchino?

F.A: In questa fase stiamo definendo tutto il percorso principale della trama della serie. Stiamo stabilendo di cosa parlerà la terza stagione, partendo dal viaggio di Andrea Fanti e di chi gli è più vicino. Di conseguenza arriveranno le altre storie. Però dobbiamo scoprirle, al momento è un cantiere aperto.

Possiamo comunque contare sulla presenza in Doc 3 dei personaggi di Riccardo, Gabriel ed Elisa?

V.R: Ogni volta ci poniamo questo interrogativo. Per iniziare, stabiliamo il tema generale che andremo a raccontare e vediamo tutte le sue possibili sfaccettature e come si può adattare alle storie di ogni personaggio nel bene o nel male. Così, capiamo se quel personaggio ci sarà o meno. Però, per adesso sono tutti in campo.

Il cast completo di Doc - Nelle tue mani
Il cast completo di Doc – Nelle tue mani

Ci saranno delle new entry nella terza stagione di Doc?

F.A: Questo è sicuro. Fa parte del format. Come nei veri ospedali, c'è sempre un turnover. Questo permette di mantenere un'identità di serie e nello stesso tempo avere freschezza ogni stagione.

V.R: Ci saranno nuovi specializzandi, cambiamenti e nuovi ingressi.

Come rispondete a chi lamenta la mancanza di infermieri nella serie Doc?

F.A: È vero. Abbiamo dato un po' a Teresa il compito di raccontare quel mondo. Per ragioni di spazio e di format, è difficile.

V.R: È vero che non vengono raccontate le loro storie, che non sono esplorati nella serie, ma non abbiamo mai pensato che facciano un lavoro marginale. Stiamo pensando alla possibilità di includerli, magari coinvolgendo di più qualche personaggio.

Immagino che anche Doc 3 – Nelle tue mani si articolerà in 8 puntate e 16 episodi, quindi capisco anche la vostra difficoltà. Si corre il rischio di raccontare tutto ma superficialmente.

F.A: Sì, dovrebbero essere sempre 16 episodi e il rischio è quello. Un episodio dura 50 minuti, con due casi medici da raccontare. Lo spazio è quello che è. Ogni ingresso va calibrato, è un'alchimia un po' delicata.

Doc - Nelle tue mani, Pierpaolo Spollon interpreta Riccardo Bonvegna
Doc – Nelle tue mani, Pierpaolo Spollon interpreta Riccardo Bonvegna

Quando contate di tornare sul set?

V.R: Temiamo il momento in cui ce lo comunicheranno ufficialmente (ride, ndr), perché vorrà dire avere una data di scadenza precisa.

F.A.: Le riprese dovrebbero iniziare nel 2023 però.

Quindi è prematuro ipotizzare quando andrà in onda Doc 3.

F.A: Come dicevo, ci saranno le riprese nel 2023 e al momento è difficile dire se andrà in onda lo stesso anno o quello successivo. Poi si entra in un discorso di palinsesto, che dipende solo in parte dal nostro lavoro. Sono ragionamenti della Rai.

Luca Argentero si è detto disposto a fare tre stagioni. Avete davvero intenzione di lasciare orfani di questa serie oltre 6 milioni di spettatori?

F.A: Dipenderà anche dagli stessi spettatori. Dalla risposta che ci sarà, la vera discriminante è quella. Non possiamo mettere le mani così avanti. Adesso pensiamo a fare una bellissima terza stagione, poi si vedrà.

Nella seconda stagione, accolta con un record di ascolti, avete raccontato il Covid e avete immaginato anche il mondo dopo la pandemia. 

V.R: Ci siamo chiesti come raccontare il Covid. Sapevamo di doverlo fare per lealtà, per rispetto di tutto quello che era successo, ma non volevamo farci fagocitare dalla pandemia. Non volevamo raccontare una serie completamente ambientata in quella situazione, perché avrebbe snaturato le nostre storie diagnostiche. All'inizio è stato complicato trovare la giusta struttura, poi abbiamo deciso di affrontare il Covid come un momento traumatico nella storia di tutti i protagonisti.

F.A: L'idea per la seconda stagione è venuta ad aprile del 2020. Ancora ci si illudeva che il Covid sarebbe durato poche settimane. È significativo che nella prima stesura, il salto temporale dopo la pandemia doveva durare solo tre mesi. Revisione dopo revisione sono diventati sei, poi dodici.

Giulia Giordano e Lorenzo Lazzarini interpretati da Matilde Gioli e Gianmarco Saurino
Giulia Giordano e Lorenzo Lazzarini interpretati da Matilde Gioli e Gianmarco Saurino

Dove avete trovato il coraggio di far morire Lorenzo Lazzarini?

V.R: (Ride, ndr) Serviva un personaggio che avesse delle connessioni forti con gli altri, che potesse scatenare delle conseguenze. Doveva rappresentare il sacrificio del personale sanitario e anche avere le spalle abbastanza larghe da portare avanti l'intera storia, con tutti i misteri, i non detti legati alla sua morte.  Lorenzo ha avuto un ruolo importante accanto ad Andrea Fanti. Con Giulia, era un riferimento per tutti i medici del reparto. Sapevamo che la sua morte avrebbe portato tanta sofferenza ma anche tanta storia.

Però farlo morire proprio nel momento di massima gioia, mentre aspetta un figlio da Giulia…

F.A: Volevamo fare in modo che la sua morte non capitasse a caso, ma permettesse un'evoluzione di Giulia. La scomparsa di Lorenzo è diventata così un generatore di storie e di traumi che ha alimentato tutta la stagione. Però comprendiamo il dispiacere del pubblico.

Quale è stata la reazione di Gianmarco Saurino quando glielo avete comunicato?

F.A: è stato un convergere di intenzioni e di progetti. Avevamo individuato in lui, per ragioni esclusivamente narrative, il personaggio giusto per quella funzione. Nello stesso periodo, lui aveva espresso il desiderio di esplorare, di sganciarsi da un impegno seriale così lungo. Lavorare su DOC richiede molto tempo agli attori. Gianmarco voleva fare altri percorsi professionali. E quindi ci si è ritrovati.

Avete portato in scena le ferite dei medici in prima linea contro il Covid: Riccardo si è gettato a capofitto nel lavoro; Gabriel ha tentato il suicidio; Andrea Fanti e Carolina hanno fatto i conti con i sensi di colpa per la morte di Lorenzo. Vi siete ispirati a storie vere apprese durante la pandemia?

V.R: Per prima cosa abbiamo studiato. Abbiamo i nostri consulenti, Pierdante Piccioni – il vero medico a cui è ispirata la serie – e il Primario di Medicina Interna, il professor Landolfi. Entrambi sono stati in prima linea nella lotta contro il Covid, quindi ci hanno raccontato storie in abbondanza, anche pesanti purtroppo. Poi, abbiamo letto gli articoli su pazienti, infermieri, medici, che sono girati in questi mesi e ci siamo ispirati per cercare tutte le sfumature delle conseguenze della pandemia.

F.A: Sono usciti dei report sui disturbi da stress post traumatico dei medici. Abbiamo fatto una panoramica dei vari sintomi, valutando quali fossero giusti per ogni tipo di personaggio.

Doc, Raffaele Esposito nei panni di Marco Sardoni
Doc, Raffaele Esposito nei panni di Marco Sardoni

Proprio il vostro talento nello scrivere personaggi appassionanti, porta gli spettatori a fare fatica a lasciarli andare. Ad esempio, c’è ancora chi rimpiange Marco Sardoni e sperava nel suo ritorno.

V.R: In realtà all'inizio avevamo pensato di farlo tornare, però poi abbiamo evitato di fare troppe connessioni. Chissà, magari farà un'apparizione a sorpresa prossimamente.

Volete aggiungere altro?

V.R: Mi piacerebbe sottolineare il grandissimo lavoro di squadra che ha caratterizzato questa serie. La produzione in primis ha messo a disposizione una pletora di professionisti. E poi il cast, la regia, una squadra che ha lavorato in armonia, con passione e impegno.

F.A: Mi associo a Viola. Questi risultati sono possibili solo con un lavoro di squadra di grande qualità.

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