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David Beckham risponde alle accuse di Brooklyn: “Ai figli è concesso sbagliare, bisogna lasciarglielo fare”

Dopo le accuse pubbliche di Brooklyn Beckham, il padre David rompe il silenzio con dichiarazioni misurate: l’obiettivo sembra essere quello di evitare lo scontro diretto e di interpretare lo sfogo del figlio come un’intemperanza.
A cura di Stefania Rocco
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David Beckham rompe il silenzio dopo le durissime accuse che il figlio Brooklyn ha rivolto a lui e alla moglie Victoria e lo fa con parole misurate, dal tono persino benevolo, evidentemente determinato ad abbassare i toni di una vicenda familiare ormai diventata di dominio pubblico. All’indomani del lungo sfogo social di Brooklyn, che ha accusato i genitori di aver tentato di sabotare il suo matrimonio con Nicola Peltz, l’ex calciatore ha scelto di intervenire confermando il proprio ruolo di padre, pur senza entrare direttamente nel merito delle accuse.

Ospite del programma finanziario Squawk Box su CNBC, David ha parlato del rapporto tra social media, giovani e salute mentale, toccando inevitabilmente anche il tema dei figli. “Ho sempre parlato del potere dei social, nel bene e nel male”, ha spiegato l’ex calciatore, per poi soffermarsi proprio sui suoi ragazzi e pronunciare parole che, a differenza del tono usato da Brooklyn, sembrano testimoniare il desiderio di appianare le divergenze. E anche di preservare un’immagine pubblica da padre comprensivo, pronto a perdonare quello che definisce implicitamente un errore: “I miei figli hanno fatto degli errori. Ma ai figli è concesso sbagliare. È così che imparano. A volte bisogna lasciarglielo fare”.

Le accuse di Brooklyn Beckham ai genitori David e Victoria

Le dichiarazioni dell’uomo recentemente nominato Sir del Regno Unito da re Carlo — cerimonia alla quale Brooklyn non ha preso parte — arrivano dopo il clamoroso post del 26enne, che nelle sue Instagram stories ha accusato David e Victoria Beckham di aver cercato “instancabilmente” di rovinare la sua relazione con la moglie Nicola Peltz, anteponendo visibilità e interessi professionali a tutto il resto, persino alla felicità dei propri figli. Accuse pesanti, accompagnate da una presa di posizione netta: Brooklyn ha infatti concluso dichiarando di non voler alcuna riconciliazione e di sentirsi costretto a parlare per raccontare la sua verità.

La frattura nella famiglia Beckham non è più solo gossip

La rottura all’interno della famiglia Beckham, di cui si vociferava da mesi, è diventata ufficiale e dolorosamente pubblica proprio con l’intervento social del primogenito. Una vicenda che ha ormai superato i confini del gossip e travalicato quelli del Regno Unito, dove i Beckham hanno incarnato per anni l’immagine della famiglia perfetta. Anche gli Stati Uniti seguono con attenzione la storia, soprattutto dopo il trasferimento di Brooklyn e Nicola oltreoceano.

In Inghilterra, intanto, si moltiplicano le voci che sembrano avallare la versione del 26enne: solo poche ore fa, un ex compagno di squadra di David lo ha descritto come un uomo ossessivo e maniaco del controllo. Accuse indirette cui Beckham ha scelto di rispondere con pacatezza, forse nella speranza che l’incendio appiccato dal figlio possa, col tempo, essere ricondotto all’intemperanza di un giovane che — come lui stesso sottolinea "benevolo" — ha semplicemente sbagliato.

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