I bambini delle scuole elementari non potranno più essere puniti, né con una classica nota scritta sul registro o sul diario, da far firmare ai genitori, né tantomeno con una sospensione dall'attività didattica o con l'espulsione. La novità per la scuola primaria è contenuta in un emendamento inserito dalla commissione nella proposta di legge che reintroduce l'educazione civica nelle scuole, approvata alla Camera dei deputati. Verranno così soppressi degli articoli del regio decreto 1927 del 26 aprile 1928, dal 412 al 414, che prevedeva punizioni "verso gli alunni che manchino ai loro doveri" e in particolare "ammonizione; censura notata sul registro con comunicazione scritta ai genitori, che la debbono restituire vistata; sospensione dalla Scuola, da uno a dieci giorni di lezione; esclusione dagli scrutini o dagli esami della prima sessione; espulsione dalla Scuola con la perdita dell'anno scolastico".

"Mi sembra una misura giusta, soprattutto perché stiamo parlando di bambini molto piccoli per i quali bisogna pensare ad un insegnamento basato sulla comprensione e sull'empatia", ha dichiarato Mario Rusconi, presidente dell'Associazione Nazionale Presidi del Lazio, all'Agi. "Naturalmente – ha continuato Rusconi – non bisogna abbassare la guardia, soprattutto per quanto riguarda gli episodi di bullismo che sono già molto diffusi tra i bambini che frequentano le elementari".

La spiegazione del Miur

Fonti del ministero dell'Istruzione spiegano che la notizia sarebbe in realtà "infondata", in quanto "l'articolo 8 del disegno di legge, relativo ai rapporti tra scuola e famiglia, non fa altro che estendere anche alla scuola primaria, infatti, il Patto educativo di corresponsabilità che già oggi disciplina, in maniera dettagliata e condivisa, i diritti e doveri degli studenti delle scuole secondarie nei confronti delle istituzioni scolastiche, comprese le relative sanzioni. Viene operato, dunque, un allineamento normativo in tutti gli ordini di scuola, con il conseguente superamento di alcune norme del passato". In particolare, come già avvenuto per la scuola secondaria, per la quale sono state abrogate, già nel 1998, le sanzioni previste da un Regio Decreto del 1925, vengono, conseguentemente abrogate, anche per la scuola primaria, le sanzioni previste da un Regio Decreto del 1928: "Tali disposizioni erano peraltro già state di fatto superate dai regolamenti d'istituto previsti, per tutte le scuole di ogni ordine e grado, dal Testo Unico della scuola del 1994. Le sanzioni restano, ma all'interno di un quadro normativo attualizzato".

La proposta di legge sull'educazione civica nelle scuole

Nel primo pomeriggio di oggi è ripresa la seduta alla Camera dedicata alla votazione degli emendamenti della proposta di legge che prevede la reintroduzione dell'educazione civica nelle scuole, che oggi ha poi ricevuto il via libera dalla Camera. Il ddl è stato fortemente voluto dal ministro dell'Interno Matteo Salvini, che, durante il volo che lo ha portato in Ungheria, ha comunicato la sua soddisfazione su Facebook: "Sono tanto felice perché oggi il Parlamento approva l'educazione civica obbligatoria nelle scuole, promessa mantenuta". L'educazione civica è uno dei tanti cavalli di battaglia di Salvini, tra cui anche l'obbligatorietà del grembiule, "così tutti i bimbi sono uguali", e la videosorveglianza nelle scuole.