Uccide il cognato a Fabrica di Roma, Dumitriel Daniel Ene condannato a 12 anni di carcere

Dodici anni di reclusione è condanna che i giudici della Corte d'Assise di Viterbo hanno stabilito per Dumitriel Daniel Ene. Il trentatreenne è finito a processo per omicidio preterintenzionale. Avrebbe ucciso suo cognato Valentin Ionut Crisan, di trentuno anni, prendendolo a calci, a pugni e a bottigliate. Il verdetto è arrivato oggi, giovedì 16 luglio.
Nei confronti dell'imputato la pubblico ministero Paola Conti della Procura della Repubblica di Viterbo ha chiesto una condanna a una pena di quattordici anni, senza che venissero concesse attenuanti. Il giudice ha riconosciuto le provvisionali complessive per 65mila euro ai familiari della vittima, che si sono costituiti parti civili, oltre ai risarcimenti, che saranno da quantificare successivamente in sede civile.
Il delitto risale alla notte del 26 luglio del 2025 si è verificato a Fabrica di Roma in provincia di Viterbo. Secondo quanto ricostruito in sede d'indagine tra i due uomini è nata una lite in un'abitazione in via San Rocco, dopo una festa di compleanno. Pugni, calci e bottigliate. Una lite in cui ad avere la peggio è stato Crisan. Ad intervenire in suo aiuto sono stati i familiari, che lo hanno accompagnato all'ospedale Andosilla di Civita Castellana.
Purtroppo le sue condizioni di salute si sono aggravate fino al decesso. Crisan è deceduto prima dell'arrivo al pronto soccorso. Ene invece è stato arrestato per omicidio ed è finito a processo. Nel processo i familiari della vittima si sono costituiti parti civili. Ene, difeso dagli avvocati Marco Borrani e Leonardo Lener, si trova nel carcere Nicandro Izzo di Viterbo.