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Drogato, investe e uccide marito e moglie sulla Colombo: automobilista condannato a tre anni di carcere

Il gup ha condannato l’automobilista 57enne alla guida dell’auto, che ha travolto e ucciso Mary e Paul O’Reilly in via Colombo a tre anni di carcere per omicidio stradale. Riconosciuto il concorso di colpa delle vittime e le attenuanti generiche.
Mary e Paul O’Reilly
Mary e Paul O’Reilly

Tre anni di carcere è la condanna che il giudice dell'udienza preliminare ha stabilito per il cinquantasettenne, che ha travolto e ucciso i turisti sessantenni Mary e Paul O’Reilly in via Cristoforo Colombo a Roma il 7 settembre del 2023. L'automobilista, difeso dall'avvocato Renato Archidiacono, è finito a processo per omicidio stradale, per aver travolto i coniugi irlandesi, mentre attraversavano la strada.

Il processo è stato celebrato con rito abbreviato, in cui il giudice decide allo stato degli atti, cioè basandosi unicamente sulle indagini svolte. Evitando il dibattimento, l’imputato rinuncia a sentire testimoni in aula, ma ottiene in cambio uno sconto di pena pari a un terzo per i delitti e alla metà per le contravvenzioni.

Riconosciuto il concorso di colpa e concesse le attenuanti generiche

L'automobilista si è difeso, dichiarando che i pedoni sono comparsi sulla carreggiata all'ultimo momento e di non aver fatto in tempo a frenare. L'avvocato Archidiacono ha commentato la sentenza spiegando che "il giudice ha riconosciuto il concorso di colpa delle vittime e ha concesso le attenuanti generiche". In altre parole, avendo attraversato all'improvviso e con semaforo rosso, le vittime hanno parte della responsabilità, oltre che il conducente del veicolo.

L'automobilista risultato non negativo alla cocaina

I fatti risalgono al 7 settembre del 2023 quando i coniugi, provenienti dall'Irlanda, erano in vacanza a Roma e soggiornavano in un campeggio. Stavano attraversando la strada lungo via Cristoforo Colombo per raggiungere la fermata dell'autobus della linea 709 quando, improvvisamente, una Ford Fiesta li ha investiti all'incrocio con via di Malafede, all'altezza della Tenuta Presidenziale di Castelporziano. L'impatto è stato violento e li ha sbalzati per diversi metri, il decesso è sopraggiunto sul colpo.

Alla guida della macchina c'era appunto il cinquantasettenne. Presenti per i rilievi di rito gli agenti della polizia locale di Roma Capitale, che hanno accompagnato l'automobilista in ospedale, per sottoporlo, come da prasi, ai test per alcol e droga. È risultato non negativo alla cocaina ed è stato accertato che al momento dell'incidente guidava in uno stato psicofisico alterato.

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