Stalking online a vip e cardinali, arrestato dipendente del ministero della Difesa: fra loro anche Selvaggia Lucarelli

Docenti della Lumsa, cardinali, personaggi dello spettacolo come Selvaggia Lucarelli e il compagno Lorenzo Biagiarelli, il giornalista Rai Leonardo Metalli. Sono solo alcune delle vittime che G.M. perseguitava. L'uomo, quarantaseienne, informatico dipendente del ministero della Difesa (ora sospeso) ed ex alunno dell'università, è accusato di aver perseguitato online questi personaggi con pagine web e blog creati ad hoc. Per lui sono scattati ora gli arresti domiciliari con l'accusa di cyber stalking e diffamazione.
L'accusa di cyber stalking e diffamazione
Il quarantaseienne avrebbe utilizzato le piattaforme online per screditare diverse figure, fra vip e cardinali, secondo le accuse. Secondo quanto precisato dalla pm Nadia Plastina, che ha ottenuto e chiesto i domiciliari per l'uomo, l'informatico avrebbe iniziato ad agire almeno dal 2022. Lo scopo, ovviamente, sarebbe stato quello di screditare l'università Lumsa, due cardinali che in tempi diversi sono stati al vertice dell'ateneo come i cardinali Giovanni Lajolo e Angelo De Donatis e al suo gruppo docenti. Online, in particolare, avrebbe accusato Lajolo di conoscere la verità su Emanuela Orlandi.
Cyber stalking a Selvaggia Lucarelli e Lorenzo Biagiarelli
Ma non si sarebbe fermato solo al personale accademico: avrebbe preso di mira anche altre figure, come Lucarelli e Biagiarelli, come riportato da il Corriere della Sera. Su X l'informatico avrebbe preso di mira la coppia pubblicando contenuti denigratori: per quanto riguarda questo filone d'inchiesta, il pm ha chiuso l'indagine e adesso si attende il rinvio a giudizio. Più complicato, in questo caso, comprendere le ragioni dello stalking online. "È una truffatrice", avrebbe detto della giornalista. Mentre il compagno sarebbe stato definito un "cuoco improvvisato che a malapena cuoce patate lesse".
Diverso approccio per il giornalista Rai Leonardo Metalli: il quarantaseienne aveva presentato una lista elettorale di cui Metalli, come giornalista, aveva messo in dubbio la validità dei requisiti.