Si arrampica sull’Elefantino di piazza della Minerva e spezza una zanna: il responsabile incastrato dalle telecamere
Aveva rotto una zanna dell'Elefantino del Bernini in Piazza della Minerva. Dopo il danneggiamento della statua sono immediatamente scattate le indagini, lo scorso febbraio. E oggi, a distanza di circa otto mesi, il presunto responsabile del danneggiamento sembra essere stato rintracciato.
A renderlo noto è stata la polizia locale di Roma Capitale che ha continuato a svolgere senza sosta gli accertamenti articolati necessari fino a risalire all'identità della persona che ha distrutto la zanna della statua.
Condannato l'uomo che distrusse la zanna dell'Elefantino
Dopo essere riusciti a risalire all'identità della persona che ha danneggiato la statua, causando il distacco di parte della zanna sinistra dell’Elefante realizzato da Gian Lorenzo Bernini ieri, nella giornata di giovedì 29 ottobre, è arrivata la condanna.
Si tratterebbe di un giovane turista che ieri in tribunale è stato condannato dal GUP del Tribunale di Roma a 10 mesi e 20 giorni di reclusione con pena subordinata alla prestazione di attività in favore della collettività per un periodo di equivalente a quello della condanna.
Le ricostruzioni: come è stata danneggiata la statua
Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, nelle registrazioni effettuate dalle telecamere di sorveglianza della zona si vedrebbe il giovane, un venticinquenne, che si arrampicava sull'obelisco sopra la statua davanti a altre quattro persone. Il giovane era già stato intercettato e denunciato dagli agenti del I Gruppo Centro della Polizia Locale di Roma Capitale in seguito ad una serie di articolate indagini.
La conferma è arrivata successivamente, quando sono state passate al vaglio le immagini dell'impianto di videosorveglianza: dopo ore e ore di visione del video, gli agenti sono riusciti ad individuare il giovane con l’esame approfondito di ogni frame sotto varie angolazioni, fino a quando non è stato visto mentre si arrampicava.
La denuncia dopo le indagini
A quel punto ulteriori indagini coordinate dai magistrati della Procura della Repubblica di Roma, dipartimento Criminalità diffusa e grave, hanno portato all'ascolto di testimonianze, dirette e indirette, da parte del personale della polizia municipale di Roma capitale, hanno portato all’individuazione del presunto autore del danno. Per lui è scatta infine la denuncia per il deturpamento di un bene culturale pubblico.