Perseguitava la madre per estorcerle soldi, il conte Robert Filo della Torre verso il processo

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Robert Filo della Torre (Foto da Facebook)
La Procura chiede il rinvio a giudizio per il 36enne, accusato di perseguitare la madre e averle estorto denaro. Disposta una perizia psichiatrica.

Robert Filo della Torre di Santa Susanna, sedicente conte, verso il processo per stalking ed estorsione ai danni di sua madre. La richiesta di rinvio a giudizio della procura arriva dopo chea giugno era stato arrestato: della Torre aveva violato il divieto di avvicinamento alla donna, da cui doveva tenersi ad almeno un chilometro di distanza.

Le spese al di sopra delle possibilità e la nomina di un amministratore di sostegno

Come riportato da Repubblica, prima della decisione il giudice per l'udienza preliminare vuole verificare la capacità di intendere e di volere del 36enne al momento dei fatti e ha perciò disposto una perizia. Lo scontro legale con la madre si è aperto nel 2021, quando la donna chiede la nomina di un amministratore di sostegno per il figlio. Sostiene che la sua vita priva di limiti lo avrebbe portato a sperperare l'eredità del padre. Come ricostruito anche dal giudice per le indagini preliminari Filippo Steidl, che il 9 gennaio ha disposto il divieto di avvicinamento, Filo della Torre aveva un regime di spese molto al di sopra delle sue reali disponibilità economiche.

Le richieste di soldi alla madre anche con aggressioni fisiche

Proprio per questo suo stile di vita oltre le sue possibilità, finiva sempre a chiedere soldi alla madre. Usando anche maniere brusche e intimidatorie, come bussando con forza alla sua porta nel cuore della notte, gridando e spaventando tutto il vicinato. Ma l'aggressività del 36enne sarebbe stata, secondo l'accusa, anche fisica, arrivando a mettere le mani al collo della donna. Con queste aggressioni e persecuzioni sarebbe arrivato a estorcerle circa 1.200 euro. Filo della Torre era poi stato visto mentre litigava con l'amministratore di sostegno, da qui era partito il controllo della polizia che ha accertato come avesse violato l'obbligo impostogli dal Tribunale.

Adesso, prima di sapere se il "conte" dovrà affrontare il processo e con quale imputazione, bisognerà attendere la perizia chiesta dal sostituto procuratore Mario Dovinola. Anche l'avvocato della difesa, Massimiliano Luigi Scialla, ha ritenuto l'accertamento necessario e nell'interesse del proprio assistito.

Le vicende giudiziarie di Robert Filo della Torre

Non è la prima disavventura giudiziaria per il 36enne. Si è sempre presentato come appartenente della famiglia della contessa Alberica Filo della Torre, la vittima del famoso ‘delitto dell'Olgiata' del 1991, anche se in più di un'occasione i suoi membri hanno dichiarato di non avere nulla a che fare con lui. Ha anche veri precedenti per minacce, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, guida in stato di ebbrezza e danneggiamento.

Fra le denunce più recenti, quella, risalente al settembre 2025, per maltrattamento di animali. Una vicina di casa aveva chiamato i carabinieri, riferendo di averlo visto lanciare in strada una cagnolina Jack Russell. Quando i militari sono entrati in casa per verificare la situazione, hanno trovato la piccola gabbia in cui era tenuto l'animale circondato da pezzi di vetro e bottiglie di alcolici vuote. Filo della Torre aveva poi respinto le accuse: "Il mio cane Etrusca, Jack Russell Terrier, di anni due, non ha mai avuto nessuna violenza e possiedo 40 o 50 persone che possono testimoniare che è sempre stato trattato in modo straordinario", aveva dichiarato in un'intervista a Repubblica.

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