San Basilio, mezzo secolo di condanne per i gli spacciatori del bar La Coltellata

Mezzo secolo di condanne per spaccio di sostanze stupefacenti. È l'ammontare delle pene emesse dal giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Roma sul caso di vendita di droga nei pressi del bar La Coltellata in via Corinaldo 110, nel quartiere San Basilio. Per questi reati sono stati condannati in primo grado Maurizio Pupillo e Marco Turcaloro a 19 anni e 4 mesi, Nicholas Bernabei, 10 anni, Maximiliano Grisanti, 9 anni e 8 mesi, e Manuel Veneto, 10 anni e 8 mesi. Il loro arresto era nato dall'inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia capitolina e dalle indagini condotte dagli investigatori del distretto di Polizia di San Basilio.
Gli agenti avevano ricostruito l'attività di cessione di sostanza psicotrope, radicata da molto tempo nella borgata e attiva nell'area intorno al locale, chiuso ormai da 20 anni ma che ancora da il nome alla zona. Il gup ha ritenuto provati gli illeciti commessi dagli imputati sulla base del risultato del lavoro di investigazione e delle intercettazioni audiovisive, effettuate anche all'interno del circolo bocciofilo di proprietà di Pupillo.
La piazza di spaccio più nota del quartiere
Nonostante l'attività commerciale fisica sia cessata da tempo, il nome del bar La Coltellata indica ancora oggi una delle piazze di spaccio più note del quartiere. Tanto che l'area circostante è stata negli anni teatro di numerosi arresti e maxi-operazioni di contrasto al fenomeno dello spaccio di stupefacenti. La più recente è quella del 21 gennaio 2026, che ha portato all'arresto dei condannati e al sequestro di beni per un valore di 5 milioni di euro. Un'organizzazione con ramificazioni in altre province, come quelle di Rieti, Latina e Frosinone. In quell'occasione erano state sequestrate, oltre alla droga, alcune attività commerciali con sede a Roma e Bracciano, tra cui agenzie immobiliari, bar e tabacchi e beni come macchine, contanti, orologi e unità immobiliari.