Sabotaggio all’Alta velocità Roma-Firenze: scarcerati i sette anarchici arrestati per i cavi bruciati

I sette anarchici arrestati a giugno scorso sono tornati in libertà. Sono sospettati di essere coinvolti nel sabotaggio alla linea ferroviaria dell'Alta velocità Roma-Firenze il 14 febbraio 2026 con esplosivi rudimentali, che hanno provocato danni all'infrastruttura. Il Tribunale del Riesame ne ha concesso la scarcerazione, accogliendo il ricorso presentato dagli avvocati della difesa. La scarcerazione è stata disposta in merito al fatto che "non ci sono elementi idonei a dimostrare l'esistenza di un'associazione e la sua connotazione terroristica". Dunque i sette destinatari di una misura di custodia cautelare provvisoria non possono essere trattenuti.
Il Riesame ha accolto l'istanza di scarcerazione
Gli arresti nei confronti dei sette anarchici sono scattati su disposizione del giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Roma, al termine di un'indagine fatta dalla Procura della Repubblica. Le ipotesi di reato nei loro confronti sono di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico e per due degli arrestati anche di aver concorso nella realizzazione di attentato a impianti di pubblica utilità, interruzione di pubblico servizio e istigazione per delinquere, aggravati dalla finalità di terrorismo.
Dei sette arrestati cinque sono finiti in carcere e due ai domiciliari. Il pool difensivo formato dagli avvocati Calia, Grenci, Rossi Albertini e Mosini, ha presentato un'istanza di scarcerazione nei confronti di tutti gli arrestati, per mancanza di prove che motivassero la privazione della libertà personale dei loro assistiti. Così il Riesame ha annullato la sentenza e ne ha ordinato la scarcerazione.
Il sabotaggio alla linea dell'Alta velocità Roma-Firenze
Il sabotaggio alla rete ferroviaria dell'Alta velocità Roma-Firenze risale al 14 febbraio scorso. Ignoti hanno bruciato i cavi della circolazione dei treni fra la località di Salone e il comune di Labico, coinvolgendo la tratta Roma-Napoli, e fra la stazione Tiburtina e Settebagni, andando a colpire l'alta velocità fra la Capitale e Firenze. Un atto che ha paralizzato il traffico ferroviario in tutta Italia e che ha fatto seguito a quello avvenuto a Bologna e Pesaro una settimana prima, nella giornata d'inaugurazione dei Giochi Olimpici invernali di Milano e Cortina. Le indagini della Procura si sono concentrate sulla pista anarchica e, dopo quattro mesi di lavoro, hanno condotto ai sette arresti.