Mario Adinolfi dopo l’arresto per truffa: “Sono innocente, contro di me ingiustizia grave”

"Ringrazio davvero gli amici e anche alcuni avversari che mi hanno fatto arrivare in queste ore messaggi di sostegno e solidarietà. Vivo con la serenità che mi giunge dalla fede una vicenda surreale in cui è evidente l’ingiustizia grave patita da me e dalla mia famiglia. Ma Dio quando vuole mostrare la regalità di Davide non gli manda una corona, gli manda Golia". Lo ha dichiarato, in una nota, Mario Adinolfi, arrestato ieri dalla Guardia di Finanza di Roma con l'accusa di truffa ed evasione fiscale. Secondo la procura, avrebbe evaso il fisco per circa 400mila euro, e raccolto milioni di euro tramite il circuito di Scommessa Collettiva, dove sarebbero stati prospettati rendimenti legati alle scommesse sportive. Diversi partecipanti hanno denunciato Adinolfi, parlando di truffa.
Adinolfi: "Mai arricchito sulle spalle di altri"
"Ai giudici posso solo dire: sono totalmente innocente", continua la note. "Sì, gioco da decenni e come tutti i giocatori lo faccio spesso collettivamente ma senza sollecitare mai nessuno, in molti con me giocando hanno guadagnato e sì c’è qualcuno che ha perso: sono scommesse e il codice le definisce ‘obbligazioni naturali non ripetibili’, il gioco funziona così. Di certo non mi sono mai arricchito sulla pelle degli altri". Nella nota, Mario Adinolfi ha negato di aver acquistato beni di lusso come orologi, quadri, yacht e lingotti d'oro, così come di aver fatto viaggi alle Maldive o in Egitto. Ha inoltre dichiarato di non essere mai stato in quei Paesi e di non essere mai salito a bordo di uno yacht o di altre imbarcazioni private.
Il giornalista farà ricorso al Tribunale del Riesame
"Vivo da monaco, senza vizi. Mi vesto con un pantaloncino e una t-shirt, anche a dicembre. Il mio stile di vita a dir poco morigerato è noto a tutti. Infangarmi così è veramente ignobile e chiedo ai colleghi giornalisti di porsi dei dubbi su tempistiche, mandanti e modalità ipermediatiche di questa vicenda.Io tenterò di mantenere la fiducia nella giustizia degli uomini e il mio legale depositerà quindi subito istanza al Tribunale del Riesame: reiterazione del presunto reato, rischio di inquinamento delle prove e pericolo di fuga troppo evidentemente non sussistono".
La presunta truffa di Scommessa Collettiva
Mario Adinolfi è stato arrestato ieri a Roma dalla Guardia di Finanza. Il giornalista si trova ora agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. Le accuse contestate sono truffa ed evasione fiscale. Al centro dell'indagine c'è la cosiddetta "scommessa collettiva": secondo la Procura, attraverso questo sistema Adinolfi avrebbe raccolto circa 5 milioni di euro da privati, prospettando guadagni legati alle scommesse sportive che, però, non si sarebbero mai concretizzati. Diversi investitori hanno inoltre denunciato di non aver ricevuto né i rendimenti promessi né la restituzione delle somme versate.
Chi sono le persone che hanno denunciato Adinolfi
Fanpage ha intervistato l'avvocato Stefano Bustia, che rappresenta alcune delle persone che hanno dichiarato di essere state truffate dal sistema della scommessa collettiva. Secondo il legale, che assiste una decina di persone che si dichiarano vittime del presunto sistema ideato da Adinolfi, i suoi assistiti avrebbero versato complessivamente somme vicine al milione di euro. Si tratterebbe di persone provenienti da contesti sociali molto diversi: c'è chi avrebbe investito ingenti patrimoni e chi, invece, avrebbe perso i risparmi accumulati in una vita o destinati ai propri figli.