Chi è Mario Adinolfi, arrestato oggi a Roma: giornalista, politico e giocatore di poker professionista

Eletto deputato nel 2012, già giornalista e giocatore professionista di Poker, ultimamente tornato volto televisivo per la partecipazione all’Isola dei Famosi: in queste ore si è tornati a parlare di Mario Adinolfi dopo l’arresto da parte della Guardia di Finanza per truffa ed evasione fiscale per il suo sistema di scommesse “Scommessa Collettiva”.
Gli arresti domiciliari sono arrivati dopo lo svolgimento delle indagini coordinate dalla Procura di Roma e scattate a seguito delle denunce da parte di chi ha versato denaro sui conti di Adinolfi con la promessa di recuperare il denaro versato. In molti, però, lamentano di non aver più visto un euro dopo i versamenti effettuati.
La carriera da giornalista
Classe 1971, Mario Adinolfi ha iniziato a lavorare come giornalista per quotidiani cattolici, fra cui Avvenire, alla fine degli anni Ottanta, diventando giornalista nel 1997. Dal 1996 al 2001 ha lavorato in Rai per il Tg1 e, negli anni successivi, è stato autore e conduttore di programmi telefonici e anche radiofonici. Nel 2001 è stato nominato responsabile della comunicazione per l'ICE, Istituto per il Commercio Estero, mentre dal 2005 al 2010 è stato protagonista di un programma di interviste, "Contro Adinolfi", andato in onda sia in tv che in radio.
Nel frattempo, dal 2007 al 2008 ha condotto Pugni in Tasca, in onda su MTV fino a quando, nel 2015, non è tornato alle origini con una rubrica settimanale su Radio Maria.
Il percorso in politica fino a Il popolo della famiglia
Fin da giovanissimo Adinolfi si è affacciato alla carriera politica. Nei primi anni Novanta è approdato nella Democrazia Cristiana, fra il 1994 e il 2001 ha fatto parte del Partito Popolare Italiano. Proprio nel 1994, è stato eletto presidente nazionale dei Giovani popolari, diventando membro dell'esecutivo nazionale di partito.
Nel 2001, però, si è chiusa anche questa esperienza politica. In quell'anno ha fondato, invece, il movimento Democrazia Diretta, con cui si è presentato alle elezioni amministrative di Roma. I risultati non lo hanno premiato: al ballottaggio, quell'anno, ha sostenuto Walter Veltroni, che poi è stato eletto. La sua Democrazia Diretta, che come simbolo aveva adottato il simbolo informatico della chiocciola, ha partecipato anche alla campagna elettorale del 2003 e, nel 2005, ha sostenuto la lista civica che sosteneva Piero Marrazzo. Poi è approdato nel Partito democratico: nel 2008 è stato il primo dei non eletti alla Camera, alla tornata elettorale successiva, invece, è stato eletto deputato.
La svolta è arrivata nel 2016, quando, insieme a Gianfranco Amato e Nicola Di Matteo, ha creato il Popolo della Famiglia, basato sui valori cristiani e sull'idea della cosiddetta famiglia tradizionale, sotto il cui simbolo nel 2022 si è candidato sindaco a Ventotene senza ottenere neanche un voto. Il mese successivo ha fondato la coalizione Alternativa per l'Italia con Simone Di Stefano, ex-vicepresidente del movimento di estrema destra CasaPound.
Il poker e i problemi con la legge
Fra il giornalismo e la politica, Adinolfi si guadagna un posto anche fra i professionisti del poker. Si stima che sia stato il primo italiano ad arrivare al tavolo finale del World Poker Tour, posizionandosi al sesto posto nel 2009 e al quarto nel 2011. Proprio nel 2009 ha iniziato a tenere un blog sulla sua vita da giocatore professionista di poker, il "Mario Adinolfi Italian blog", nel quale racconta la sua vita di giocatore professionista di poker, nella squadra di Full Tilt: secondo quanto dichiarato da lui stesso, dal 2009 al 2012 avrebbe guadagnato 250mila euro grazie alle vincite.
Oltre all'attività di giocatore di poker professionista, però, in quegli anni ha iniziato la sua "Scommessa Collettiva", che veniva presentato come un betting group per privati in cui ogni persona poteva investire una somma su una scommessa e poi ottenerne dei soldi indietro: una percentuale, stando a quanto promesso, sarebbe stata sicuramente recuperata. Così, però, non è stato. E al termine di alcune indagini, scattate dopo diverse denunce a suo carico, è statoarrestato dalla Guardia di Finanza di Roma.
La vita privata
La famiglia tradizionale di Mario Adinolfi oggi, oltre all'anziana madre, conta una figlia avuta da un primo matrimonio, e due figlie in seconde nozze. Oggi è sposato con Silvia Pardolesi, madre delle due ragazze, dopo una cerimonia che si è tenuta a Las Vegas. "La moglie sottomessa cristiana è la pietra fondante su cui si edifica la famiglia. È messa sotto ed è la condizione per cui la famiglia possa esistere. Capace di essere mite, non c’è nulla di straordinario in questo", diceva qualche anno fa a La Zanzara sul tema. Una frase che, nonostante le polemiche, non ha scosso Pardolesi. "Se far vivere in armonia la mia famiglia vuol dire essere sottomessa, allora sì: sono sottomessa".
L'esperienza televisiva all'Isola dei famosi e la battaglia sul peso
Le ultime apparizioni televisive di Mario Adinolfi risalgono allo scorso inverno all'Isola dei Famosi. "Quest'esperienza mi ha regalato un'altra vita", ha dichiarato più volte. È proprio dall'altra parte del mondo che, in condizioni estreme, ha iniziato a perdere peso. "Mi è servito vivere in quelle condizioni, ma è stato devastante", ha spiegato prima di rientrare in Italia dove ha poi deciso di continuare il percorso di dimagrimento.