Mario Adinolfi arrestato a Roma per truffa ed evasione fiscale a causa della sua “scommessa collettiva”

Scattano i domiciliari per Mario Adinolfi, giornalista e leader del Popolo della Famiglia. L'accusa sarebbe composta da due reati: truffa e evasione fiscale. Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Roma e dal procuratore aggiunto Maurizio Arcuri, Adinolfi con il cosiddetto sistema della "scommessa collettiva" sarebbe riuscito a raccogliere cinque milioni di euro da privati convinti di partecipare a un betting group a cui venivano promessi guadagni sulle scommesse sportive. A questa cifra, ai aggiungerebbe quella di 400mila euro di evasione fiscale contestata dagli investigatori. L'arresto sarebbe scattato stamattina, con l'arrivo dei militari della Guardia di Finanza.
L'arresto della Guardia di Finanza per presunta truffa e evasione fiscale
A diffondere la notizia il quotidiano la Repubblica nella mattina di oggi dopo che, stando a quanto riportato, per Mario Adinolfi sarebbero scattati gli arresti domiciliari da parte della Guardia di Finanza. Le accuse riguardano somme di denaro molto elevate. A far scattare le indagini le denunce arrivate da privati che avevano partecipato al sistema di scommesse finito al centro di alcuni servizi de Le Iene che lamentavano di non aver ottenuto alcun guadagno extra (come invece era stato promesso) né la restituzione della somme versate.
C'è chi ha perso i risparmi di una vita e chi, invece, ha ricevuto indietro soltanto una minima parte dei soldi versati: sarebbero almeno una decina le testimonianze raccolte dalla Procura di Roma da parte di persone che non sono riuscite a recuperare integralmente il denaro versato. A quel punto le verifiche della Guardia di Finanza sono diventate sempre più approfondite. E hanno permesso di scoprire nuovi elementi. Elementi che, stando a quanto accaduto questa mattina, hanno portato agli arresti domiciliari.
Chi è Mario Adinolfi: da giornalista al Popolo della Famiglia
Mario Adinolfi, a seguito dei servizi televisivi, ha sempre respinto ogni accusa, parlando di ricostruzioni false e diffamatorie. L'intera vicenda si è a lungo intrecciata con la vita pubblica di Adinolfi che, oltre a essere giornalista, conduttore del Tg1, scrittore e giocatore professionista di poker, si è affacciato da giovanissimo alla carriera politica. Dopo un passaggio nei primi anni Novanta nella Democrazia Cristiana, nel 2001 si è candidato alle elezioni amministrative di Roma dopo aver fondato il movimento "Democrazia Diretta".
Nel 2012 è stato eletto alla Camera con il Partito Democratico, mentre nel 2016 ha fondato il Popolo della Famiglia, che mette al centro temi etici e della famiglia, di cui è ancora adesso presidente. Dopo l'arresto di oggi, potrebbe aprirsi un nuovo capitolo nella sua vita, fatto di indagini e aule di tribunale.
Articolo in aggiornamento