Anarchici arrestati in tutta Italia: a Roma sgomberato il Bencivenga occupato di Montesacro

È stato sgomberato intorno a mezzogiorno di martedì 16 giugno lo spazio anarchico Bencivenga Occupato, nel quartiere Montesacro di Roma. Lo sgombero arriva dopo che nella mattinata la polizia ha eseguito sette ordini di misure cautelari nei confronti di attivisti anarchici di tutta Italia, dalla Capitale a Bologna, Napoli, Milano e in Val di Susa. La scientifica ha setacciato i corridoi e le stanze dell'edificio nell'ambito dell'inchiesta della procura per associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico, dopodiché i locali sono stati chiusi. Fuori dallo spazio si è formato un presidio di protesta e sei anarchici sono stati caricati su una camionetta della polizia e portati via, mentre un secondo presidio si è riunito davanti alla Questura di via Genova per chiedere il rilascio di un militante fermato durante una perquisizione domiciliare.

Misure cautelari per sette anarchici in tutta Italia
L'accusa per i sette anarchici colpiti da misura cautelare – cinque in carcere, due agli arresti domiciliari – è di ever "costituito e organizzato una compagine criminale o gruppo di affinità connotato dallo scopo di compiere atti di violenza con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico e strutturato secondo modalità e metodologie note e sperimentate nel movimento anarchico".
Due degli arrestati sono anche gravemente indiziati di aver concorso nella realizzazione di attentato a impianti di pubblica utilità, interruzione di pubblico servizio e istigazione per delinquere, aggravati dalla finalità di terrorismo. Sarebbero gli esecutori del sabotaggio alla linea dell'Alta Velocità Roma-Firenze del 14 febbraio 2026, quando avrebbero bruciato i cavi della Tav con ordigni esplosivi artigianali paralizzando il traffico su rotaia in tutta Italia.