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Roma, gli rubano il marsupio con il farmaco salvavita della figlia malata di cancro: ritrovato dalla polizia

Un padre ha denunciato il furto di un marsupio a Spinaceto: al suo interno un farmaco salvavita per la figlia malata oncologica. Il borsello è stato ritrovato grazie al gps del telefono.
Il momento della restituzione della refurtiva all’uomo (da Questura di Roma)
Il momento della restituzione della refurtiva all’uomo (da Questura di Roma)

Non è stato il danno economico a far correre un uomo in evidente stato di agitazione al commissariato di polizia di Spinaceto, periferia sud-ovest di Roma. Vittima del furto del suo marsupio, per il signore non era una questione di soldi. Certo il contenuto del borsello era prezioso — un telefono cellulare e mille euro in contanti — ma ciò che non poteva essere sostituito era l'importante farmaco salvavita per la terapia oncologica della figlia. Anche i soldi all'interno servivano ad acquistare altri medicinali per lei.

Dal computer al segnale gps del telefono

Una volta compresa la gravità della situazione e rassicurato l'uomo, gli agenti hanno avviato le ricerche delle refurtiva nel IX Municipio e nelle zone limitrofe. La svolta è arrivata quando i poliziotti hanno capito di poter sfruttare un'applicazione di localizzazione in tempo reale integrata nel telefono rubato: uno di loro ha attivato su un computer del commissariato la piattaforma informatica che permetteva di rintracciare da remoto lo smartphone rubato, inserendo le credenziali fornite dalla vittima.

Così, il dispositivo è stato tracciato, indirizzando la pattuglia sempre più a sud, verso la frazione capitolina di Acilia. Grazie a questo escamotage, gli uomini della polizia hanno raggiunto il cellulare in via Macchia Saponara, constatando che il segnale proveniva dall'ufficio postale presente in quella strada.

Il suono proveniente da una cassetta postale

Chiamando il numero associato al telefono, gli agenti sono riusciti a individuare la fonte del suono all'interno di una cassetta del centro postale. Cassetta che è stata aperta con la collaborazione del direttore dell'ufficio, favorendo il ritrovamento del marsupio. Una volta aperto è apparso subito chiaro che i mille euro in contanti erano spariti. Ma il cellulare e, soprattutto, il prezioso farmaco salvavita erano ancora al loro posto. Il flacone contenente il medicinale era ancora intatto. Quanto recuperato della refurtiva è stato restituito all'uomo che, commosso, ha ringraziato i poliziotti abbracciandoli uno per uno.

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