Roma, donna trovata morta nell’armadio di casa a Tor Bella Monaca: il figlio interrogato per l’omicidio

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I carabinieri a Tor Bella Monaca, foto di archivio.
Donna trovata senza vita in casa a Roma dai carabinieri, si chiamava Iole Liberatori e aveva 71 anni. Arrestato il figlio che l’avrebbe uccisa durante una lite in cui le chiedeva soldi per la droga.

Tragico ritrovamento a Roma dove i carabinieri hanno trovato il corpo senza vita di una donna in casa. Si chiamava Iole Liberatori e aveva 71 anni. I fatti sono avvenuti nel quartiere di Tor Bella Monaca. I carabinieri hanno rintracciato e fermato il figlio che ora si trova in sede di interrogatorio davanti al magistrato. Da chiarire se sia stato lui ad ucciderla, forse al culmine dell'ennesima lite: sul corpo sono stati rinvenute ferite alla testa e fratture al volto. Sul caso indagano i carabinieri di Tor Bella Monaca e della compagnia di Frascati.

L'allarme della sorella: "Non la sento da giorni"

L'allarme è scattato nella tarda serata di ieri dopo che la sorella della vittima ha allertato il numero di emergenza unico 112 per segnalare la scomparsa della donna. Da tempo stava provando a mettersi in contatto con lei, senza ricevere risposta. I militari sono intervenuti proprio a seguito della denuncia. Invece, arrivando nell'abitazione in cui la donna viveva, hanno trovato il figlio della donna, una settantunenne: all'interno di uno degli armadi in casa si trovava il corpo della donna, ormai privo di vita. Aveva 71 anni e si chiamava Iole Liberatori.

Il ritrovamento corpo della donna morta nell'armadio

I fatti sono avvenuti a Tor Bella Monaca, nel quadrante est della Capitale alla vigili di Ferragosto. L'allarme è scattato in nottata, fra le giornate di giovedì 13 e venerdì 14 agosto 2026, poco dopo la mezzanotte di oggi. A rispondere alla segnalazione i carabinieri della compagnia di Frascati, della sezione radiomobile, che hanno raggiunto la zona delle torri. Una volta entrati nell'abitazione, però, hanno rinvenuto il cadavere. Si trovava all'interno di un armadio, aveva una busta di plastica legata attorno alla testa. A quel punto sono scattate le indagini.

Il figlio trasferito in caserma per essere ascoltato

Una volta entrati in casa, prima di trovare il corpo della donna nell'armadio, i carabinieri sono immediatamente entrati in contatto con il figlio della vittima che era presente: quest'ultimo avrebbe raccontato ai carabinieri di essere stato lui a posizionare la donna all'interno dell'armadio dopo che, il giorno prima, era caduta battendo la testa. L'uomo ha risposto alle domande dei militari, successivamente è stato portato in caserma dove è in corso l'interrogatorio.

Nel frattempo nell'appartamento sono arrivati anche il medico legale e il sostituto procuratore di turno della Procura di Roma per gli accertamenti di rito, mentre erano ancora in corso i rilievi da parte dei militari in tutta l'abitazione. Sul corpo della donna sono state rinvenute ferite alla testa. Spetta ai carabinieri del nucleo investigativo comprendere cosa sia accaduto alla donna: da chiarire le cause che hanno portato la donna alla morte e per quale ragione il corpo sia finito nell'armadio.

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