Si chiamava Fatemeh Khoshyom la donna di 30 anni trovata morta in casa a Cassino

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Trovata morta in casa dal marito a 30 anni: continuano le indagini sulla morta di Fatemeh Khoshyom. Aveva 30 anni e studiava in università: nelle prossime ore l’autopsia.

Si chiamava Fatemeh Khoshyom la donna di 30 anni trovata morta in casa a Cassino nel pomeriggio di ieri, lunedì 21 settembre 2026 dal marito che ha immediatamente fatto scattare l'allarme. Il ritrovamento è avvenuto nel primo pomeriggio di ieri, il corpo era in camera da letto e vicino ad esso si trovava un foulard.

Chi era Fatemeh Khoshyom, trovata morta a 30 anni a Cassino

Fatemeh Khoshyom aveva 30 anni. Viveva a Cassino, dove studiava all'università Economia e Management, ma era di origine iraniana, come il marito, un ingegnere di 33 anni che ora lavora come consulente nel settore delle criptovalute. I due vivevano in un appartamento di un palazzo che affaccia in una piazza del centro storico della cittadina di Cassino, in provincia di Frosinone. Con loro abitava anche la figlia della coppia, una bambina di circa 210 anni.

Il ritrovamento del corpo della trentenne

A far scattare l'allarme, come anticipato, è stato il marito che era uscito per andare a prendere la bambina a scuola. Al rientro in casa, una volta raggiunta la camera da letto, ha trovato il corpo senza vita della moglie. E ha chiamato immediatamente il numero di emergenza unico 112: sul posto sono arrivati prontamente gli agenti della questura di Cassino che hanno poi chiesto il supporto della Squadra Mobile di Frosinone e dei colleghi della Polizia Scientifica che hanno svolto i rilievi per fare chiarezza su alcuni dettagli che avevano attirato l'attenzione degli agenti.

Nel frattempo il marito è stato ascoltato dagli inquirenti in commissariato. Si trovava ancora sotto shock e ha detto di non avere idea di cosa possa essere successo: sarebbe andato a prendere la figlia a scuola e una volta tornato a casa avrebbe trovato il corpo senza vita della moglie.

Segni di strangolamento, presto l'esame medico-legale

Non è chiaro come abbia perso la vita la giovane: secondo una prima analisi il decesso risalirebbe alle ore 14.30 della giornata di ieri, ma alcuni elementi avrebbero reso necessario un approfondimento investigativo specialistico da parte dei colleghi della scientifica, come quelli che sembrano essere dei segni di strangolamento e che sono sottoposti all'attenzione di un esame medico-legale per accertare le cause della morte. Fra questi, un foulard che si trovava a terra vicino al corpo e il fatto che, nella stanza, non sarebbero stati trovati elementi compatibili con un gesto volontario che, in realtà, sarebbe sembrata inizialmente la pista più plausibile. Allo stesso modo, nell'appartamento, non sarebbero stati trovati segni di effrazione. A offrire qualche chiarimento i più a chi indaga, l'autopsia sul copro, disposta per le prossime ore.

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