Revocati i domiciliari a Enrico Tiero: il consigliere di FdI accusato di corruzione torna alla Pisana

Il Tribunale del Riesame di Roma ha revocato gli arresti domiciliari a Enrico Tiero e così il consigliere regionale del Lazio di Fratelli d'Italia tornerà in aula alla Pisana martedì 19 maggio. Accolto il ricorso dei legali della difesa presentato anche in udienza giovedì scorso. Tiero è indagato per corruzione dell'ambito di un'inchiesta della procura di Latina su presunti scambi di favori e tangenti. Venuta meno la misura cautelare, è decaduta la causa che aveva portato alla sospensione del consigliere lo scorso 18 ottobre e alla sua sostituzione con la prima dei non eletti della stessa circoscrizione, Emanuela Zappone.
Enrico Tiero torna in libertà
La precedente ordinanza del 10 novembre, con cui il Riesame aveva confermato gli arresti domiciliari, era stata annullata a marzo dalla Corte di Cassazione, che aveva anche disposto una nuova discussione in un'altra sezione del tribunale. La procura aveva chiesto la conferma della misura, ma a spuntarla sono stati i legali di Tiero, Pasquale Cardillo Cupo e Angelo Fiore.
Per la difesa, nessun elemento delle indagini fa pensare che ci sia stata una consegna di denaro al consigliere, al più ci sarebbe stato il pagamento di una cena politica senza contropartite illecite. Una tesi ritenuta valida almeno in parte dal Tribunale del Riesame, che ha ritenuto non ci fossero esigenze cautelari per il politico che l'11 novembre, a un mese dall'arresto, si è dimesso dalla presidenza della commissione Sviluppo economico e attività produttive, start-up, commercio, artigianato, industria, tutela dei consumatori, ricerca e innovazione del consiglio regionale.
Il consigliere regionale è accusato di corruzione
La prima udienza del processo è fissata per il 3 giugno. L'accusa per Tiero è di corruzione. Secondo le indagini dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina e i finanzieri del Nucleo di Polizia, coordinati dalla pubblico ministero Martina Taglione, "avvalendosi delle proprie funzioni, avrebbe agevolato le attività e gli interessi di alcuni imprenditori operanti in vari settori (commercio alimentari, sanitario, raccolta rifiuti) nell'ambito della gestione di pratiche e iter amministrativi e procedurali, a fronte di utilità, quali assunzioni lavorative e, in un caso, una somma di denaro e la sottoscrizione di schede di tesseramento a un partito politico". In particolare, avrebbe fatto assumere anche sua figlia all'ospedale Icot di Latina.