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Cinghiali a Roma, firmato in Regione l’accordo con il Campidoglio: “Ridurre il numero di esemplari in città”

Via libera al piano contro i cinghiali a Roma: almeno 150 interventi in un anno, risposta entro 48 ore, più controlli nei quartieri a nord e nei comuni della città metropolitana.
A cura di Francesco Esposito
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Immagine di repertorio (iStock)
Immagine di repertorio (iStock)

Un piano condiviso da Regione Lazio e Roma Capitale per risolvere una volta per tutte il problema dei cinghiali in città. Lo schema d'accordo proposto dall'assessore all'Agricoltura e alla Sovranità Alimentare, Giancarlo Righini, è stato approvato oggi venerdì 8 maggio dalla Giunta regionale presieduta da Francesco Rocca. "Un passo concreto verso una gestione più efficace del fenomeno, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza dei cittadini, ridurre gli incidenti stradali e prevenire i rischi sanitari legati alla diffusione della Peste Suina Africana (PSA)", si legge in una nota della Regione. Tutto questo grazie a "un'azione coordinata e continuativa su tutto il territorio della Capitale".

L'accordo fra Regione Lazio e Roma Capitale per contenere i cinghiali

L'accordo, già firmato dal Campidoglio a metà aprile, prevede una divisione di ruoli fra i due enti: la Regione coordinerà gli interventi di controllo e contenimento della fauna selvatica, mentre sarà il Comune a fornire supporto logistico, il presidio territoriale e, anche con l'attività della polizia locale, gestire le segnalazioni per un intervento immediato. L'obiettivo è la tempestività, entrando in azione entro 24-48 ore, e ridurre la presenza di cinghiali nelle zone più critiche, come i quartieri a nord-ovest, più vicini ad aree boschive. L'intesa sarà in vigore per un anno e fissa anche un minimo di 150 interventi, delegati ai comuni della Città metropolitana. Come rimborso per le spese, il Campidoglio verserà un totale di 200mila euro di ristori.

L'assessore Righini: "Ora possiamo intervenire subito"

"Oggi possiamo operare anche nella città di Roma, per conto di Roma Capitale, grazie al superamento delle restrizioni legate alla zona rossa per la PSA. Questo ci consente di intervenire in modo ancora più efficace e coordinato, rispondendo con maggiore tempestività alle esigenze dei cittadini", ha spiegato l'assessore Giancarlo Righini. L’intesa prevede lo stanziamento di risorse dedicate alle attività di controllo e monitoraggio, anche in un'ottica di trasparenza nell’utilizzo dei fondi.

"La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto, così come la tutela delle nostre imprese agricole e del territorio – aggiunge Righini -. Non possiamo più permetterci ritardi o sottovalutazioni: servono decisioni e azioni concrete, e questo accordo va esattamente in questa direzione. È un cambio di passo netto perché, anche nell'area urbana di Roma Capitale, affrontiamo il problema alla radice, con strumenti adeguati e con una piena assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni. Il nostro obiettivo – conclude l'assessore – è riportare sotto controllo una situazione che ha creato troppi disagi e restituire ai cittadini un territorio più sicuro e più vivibile"

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