Cinghiali a Roma, c’è l’intesa con la regione: dal Campidoglio 200mila euro per gli abbattimenti

Attraversano sulle strisce, rovistano nei cassonetti e spuntano dove meno te l’aspetti, dalla Cassia alla Camilluccia. Sono i cinghiali di Roma e dintorni, ungulati che capita di incontrare sempre più spesso passeggiando per le aree verdi della Capitale. Da anni il loro numero nel Lazio e non solo è stato in costante crescita, ma oggi è stato trovato un accordo tra la giunta capitolina e la Regione per "gestire la sovrappopolazione".
L'intesa durerà un anno e consiste nel contenimento con un minimo di 150 interventi, delegati ai comuni della Città metropolitana. Come rimborso per le spese, il Campidoglio verserà un totale di 200mila euro di ristori. Anche se manca ancora l'ok della Regione, dal palazzo della Giunta in via Rosa Garibaldi confermano che l’intesa sarà votata la prossima settimana.
Interventi entro 48 ore nelle aree prioritarie
Tra le finalità dell'accordo, non c'è solo quella di ridurre il numero di animali all'interno delle aree non vocate — ovvero quelle che non presentano le caratteristiche ambientali ideali per la vita e la riproduzione di una determinata specie selvatica — ma anche quelle di prevenire il rischio di diffusione della peste suina, ridurre i pericoli per l'incolumità pubblica, diminuire gli incidenti stradali e contenere l’interazione tra fauna selvatica e rifiuti urbani.
Dei 150 interventi previsti, quelli classificati come urgenti dovranno essere effettuati entro 48 ore e apportare una riduzione degli esemplari non inferiore al 60 per cento. Per conseguire questi obiettivi, dovrà essere approvato un Priu (Piano regionale di interventi urgenti), dopodiché spetterà ai comuni provvedere al contenimento della specie nelle aree esterne ai parchi naturali, ma con la possibilità di avvalersi della collaborazione della Regione. Un primo bilancio delle operazioni verrà tracciato tra sei mesi.
Avvistamenti più frequenti nel Nord-Ovest di Roma
Le aree con più avvistamenti attualmente sono quelle a Roma nord-ovest, intorno al Parco dell’Insugherata e al Parco dell’Inviolatella Borghese. Aree verdi incastonate tra i quartieri Tor di Quinto, Ottavia e Grottarossa, dove di recente sono state segnalati cinghiali su via della Camilluccia, via Cortina d’Ampezzo e via Cassia. Gli operatori dovranno fare i conti con l’elevato indice riproduttivo di questi animali, pari in media al 150 per cento in un anno, con le aree protette a svolgere la funzione di grandi incubatori.