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I picchiatori di stranieri e senzatetto a Termini sono militanti di Forza Nuova e Lotta Studentesca

Identificati i movimenti della galassia neofascista da cui proverrebbero i giovani che hanno messo in atto i raid notturni a Termini, contro stranieri e senzatetto.
A cura di Roberto Abela
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Immagine di repertorio (Lapresse)
Immagine di repertorio (Lapresse)

Sono un militante di Forza Nuova e due della sua organizzazione giovanile, Lotta Studentesca, i tre ragazzi denunciati nelle ultime ore dalla Digos per diversi pestaggi a sfondo razziale nella notte dello scorso 7 febbraio. Uno di loro è un minorenne, già noto alle forze dell'ordine per precedenti di apologia del fascismo. La violenza dei presunti picchiatori si sarebbe scatenata contro stranieri e senzatetto scelti a caso tra le vie dell'Esquilino e nei pressi della Stazione Termini di Roma.

Il minore aveva precedenti per apologia del fascismo

Nelle perquisizioni nelle abitazioni dei due maggiorenni gli agenti hanno trovato un manganello telescopico e un coltello, oltre ai capi di abbigliamento usati durante i raid notturni e materiale propagandistico di estrema destra, tra cui una copia del Mein Kampf, il libro-manifesto di Adolf Hitler. I reati contestati sono lesioni personali aggravate dall’odio razziale, porto di armi illegale e di oggetti atti ad offendere. Per il minore è scattata la misura cautelare del trasferimento in comunità, visti i precedenti: il 7 giugno del 2025 aveva imbrattato la Sinagoga di via Garfagnana con epiteti antisemiti ed il simbolo della svastica.

la denuncia che ha sollevato il caso

A scoperchiare il vaso di Pandora è stato un cittadino nigeriano, bersaglio insieme ad altri delle aggressioni di quella notte. Ferito, si è recato alla polizia ferroviaria per sporgere denuncia. Da lì sono partite le indagini e anche grazie all'analisi delle telecamere di videosorveglianza, gli agenti hanno ricostruito una sequenza di cinque pestaggi. I tre si muovevano in auto prima di selezionare le loro vittime. Solo l'intervento di un passante durante l'ultimo episodio ha interrotto la serie, mettendo in fuga il gruppo.

La condanna del Campidoglio

Su questi fatti di cronaca è intervenuta con una nota anche l'assessora alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale, Barbara Funari: "È di una gravità estrema quanto emerso dalle indagini. L'ipotesi che si sia trattata di una vera e propria caccia all’uomo contro cittadini stranieri e senza fissa dimora, scelti in maniera casuale, colpisce nel profondo i valori di Roma, città aperta e democratica fondata sula cultura del rispetto e della dignità di ogni persona — si legge nel testo — Di fronte a episodi di questa natura è indispensabile una risposta ferma e unita da parte di tutte le Istituzioni e l'attivazione di ogni forma di educazione a rispetto per una città più sicura per tutti".

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