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24 Settembre 2020
13:05

Omicidio Willy Monteiro, trovate tracce organiche nell’auto dei fratelli Bianchi

I carabinieri del Ris hanno isolato tracce organiche all’interno del Suv Audi utilizzato dai fratelli Marco e Gabriele Bianchi la notte dell’omicidio di Willy Monteiro a Colleferro. Tracce emerse nel veicolo sottoposto a sequestro che, qualora appartenessero al 21enne di Paliano, servirebbero a far luce sulla posizione degli indagati.
A cura di Alessia Rabbai
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Foto di Repubblica
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Tracce organiche nel Suv Audi usato da Marco e Gabriele Bianchi la notte dell'omicidio di Willy Monteiro, massacrato di botte la notte tra il 5 e 6 settembre scorso a Colleferro. L'auto, intestata alla compagna del fratello maggiore dei Bianchi è stata passata al setaccio per ordine della Procura di Velletri, dai carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche. I militari hanno isolato alcune tracce sul veicolo sottoposto a sequestro, che dovranno essere esaminate e confrontate. Ciò che cercano gli inquirenti è il Dna del ventunenne pestato e ucciso in largo Oberdan, per la cui scomparsa sono al momento indagati con l'accusa di omicidio volontario oltre a Marco e Gabriele Bianchi, altri due ragazzi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia, i primi tre in carcere a Rebibbia, mentre l'ultimo ai domiciliari. I risultati delle analisi sulle tracce organiche che ne chiariranno la provenienza, serviranno a far luce su alcuni dettagli della serata del delitto, ancora poco chiari.

Si cercano tracce di Willy Monteiro nell'auto dei fratelli Bianchi

I ragazzi hanno fornito versioni diverse della ricostruzione dei fatti precedenti e concomitanti all'omicidio di Willy. Tutti si sono allontanati dal luogo del pestaggio quando il ventunenne in agonia, era ancora vivo e successivamente si sono incolpati a vicenda, per chi gli abbia sferrato quei colpi mortali che gli hanno strappato la vita, portandolo via dalla sua famiglia. I risultati delle analisi sulle tracce rinvenute nell'auto potrebbero servire infatti, a confermare o smentire quanto affermato dai fratelli Bianchi, i quali hanno spiegato ai carabinieri che la sera della tragedia si trovavano in auto, insieme ad un coetaneo e a tre ragazze e stavano facendo sesso davanti al cimitero, quando è arrivata la telefonata degli altri due indagati, che avrebbero chiesto il loro intervento nell'aggressione contro il gruppo di Colleferro. Oppure potrebbero aggravare le loro posizioni, nell'eventualità in cui venissero trovate tracce del sangue di Willy, che potrebbe essere rimasto sui loro indumenti durante il violento pestaggio e trasferito all'interno dell'auto.

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