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Covid 19

Infermiera radiata dall’albo per aver detto che i vaccini anti-Covid “causano il cancro”: il caso di Penny Senner

Penny Senner aveva affermato esplicitamente che i vaccini contro il Covid-19 avevano causato il cancro in una paziente oncologica.
L’infermiera Penny Senner è stata radiata dall’albo dopo le dichiarazioni rese a una paziente riguardo ai vaccini contro il Covid–19.
L’infermiera Penny Senner è stata radiata dall’albo dopo le dichiarazioni rese a una paziente riguardo ai vaccini contro il Covid–19.
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L’infermiera Penny Senner è stata radiata dall’albo per aver detto che i vaccini contro il Covid-19 erano stati “la causa del cancro” di una paziente oncologica. La donna lo aveva affermato esplicitamente durante una visita di controllo nell’agosto 2023, mentre lavorava per la Dorset Healthcare University NHS Foundation Trust, nel Regno Unito, come emerso durante un’udienza del Nursing and Midwifery Council (NMC). La commissione disciplinare ha ritenuto fondate quattro delle sei accuse mosse contro l’infermiera, tra cui quella di aver consegnato alla paziente un opuscolo contenente un link a un sito no-vax.

La paziente ha raccontato alla commissione che, durante la visita, l’argomento dei vaccini anti-Covid era stato introdotto in modo “subdolo”. Nella sua testimonianza, ha riferito: “Mi ha chiesto se fossi vaccinata, cosa che pensavo fosse una domanda di routine”.

Le ho detto che ero stata vaccinata e avevo fatto anche i richiami. E Senner mi ha risposto: ‘Ecco perché ti è venuto il cancro’. Ha detto esplicitamente che i vaccini erano la causa del mio cancro e che la cosa era stata ‘insabbiata’”. La paziente ha aggiunto che i commenti dell’infermiera non erano stati presentati come un “suggerimento o una possibilità”, bensì come “un’affermazione diretta e definitiva”.

Il tono e la scelta delle parole non lasciavano spazio a interpretazioni. “Era una dichiarazione chiara e inequivocabile” ha aggiunto la paziente, ricordando di aver ricevuto anche un volantino, che aveva accettato in buona fede e con “sincera preoccupazione”. Una volta tornata a casa, dopo aver consultato il link riportato nell’opuscolo, si era resa conto che “si trattava di un sito antivaccinista e non di una fonte di informazioni nuove o affidabili, come mi era stato detto”.

Quando poi, durante il controinterrogatorio, il legale di Senner le aveva chiesto: “Se si dimostrasse che i vaccini contro il Covid-19 potrebbero aumentare il rischio di cancro o accelerarne la progressione, cambierebbe la sua opinione su quanto accaduto?”, la paziente ha risposto di no. Ha spiegato di trovarsi in una “situazione di grande vulnerabilità”.

Stavo facendo la chemioterapia. Non avevo capelli. Avevo diversi appuntamenti medici a settimana. Non avevo bisogno che qualcuno venisse a dirmi, in sostanza, che avrei potuto prevenire la mia malattia”.

L’infermiera Penny Senner colpevole di “cattiva condotta”

L’infermiera Penny Senner è stata dichiarata colpevole di “cattiva condotta” dal Nursing and Midwifery Council (NMC). Nel corso del procedimento ha dichiarato di essere “profondamente dispiaciuta” per il disagio provocato alla paziente, aggiungendo: "Certamente non era mia intenzione".

La commissione ha però accertato che l’infermiera aveva avuto accesso alle cartelle cliniche di “numerosi” pazienti senza autorizzazione o una valida ragione clinica, apprendendo che aveva iniziato a compilare un elenco di pazienti poco dopo l’introduzione dei vaccini anti-Covid.

Nella decisione, il collegio giudicante ha riconosciuto che “Senner non intendeva nuocere alla paziente” ritenendo tuttavia che “la sua cattiva condotta abbia causato danni emotivi e psicologici duraturi”.

La signora Senner – si legge nella sentenza – non si è comportata in modo gentile o professionale durante l’interazione con la paziente e non ha riconosciuto né preso atto della vulnerabilità della paziente in quel momento”.

La commissione ha disposto la radiazione di Senner dall’albo degli infermieri, con un provvedimento di sospensione provvisoria di 18 mesi per consentirle di presentare ricorso.

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