13 Settembre 2021
15:15

Oggi primo giorno di scuola a Roma e nel Lazio: com’è andata tra green pass e problema trasporti

Nel Lazio è suonata la prima campanella per più di 700mila studenti. È il primo giorno di scuola anche per il Green Pass: attiva dalle 7 la nuova piattaforma del Ministero dell’Istruzione. Gli insegnanti sprovvisti di certificazione verde possono entrare con tampone negativo a loro carico. Nessuna tensione all’ingresso degli edifici ma restano tanti i nodi da sciogliere: ne ha parlato a Fanpage Mario Rusconi, presidente dell’Anp Roma.
A cura di Luca Ferrero

Oggi è suonata la campanella per gli oltre 700mila studenti del Lazio: potenziamento dei trasporti, Polizia e Protezione Civile alle fermate, ingressi scaglionati, nuova piattaforma per il controllo del Green Pass e "DAD chirurgica". Sarà abbastanza per la ripartenza in sicurezza della scuola? Docenti e alunni tornano in aula con la speranza di potersi togliere presto la mascherina, ma sono ancora tanti i nodi da affrontare: distanziamento sui trasporti e classi pollaio su tutti. Per ora, i professori non vaccinati possono entrare con tampone a loro carico. Mario Rusconi, presidente dell’Anp Roma e vicepresidente Anp Lazio: "C'è positività per ritorno a scuola, ma le istituzioni, questa volta, non dovranno deludere gli studenti".

Primo giorno di scuola con Green Pass: dalla piattaforma resta fuori la paritaria

Il debutto della nuova piattaforma del Ministero per il controllo dei Green Pass è abbastanza positivo. Già in mattinata, il ministro Bianchi ha dichiarato: "È attiva dalle 7 e ci sono state oltre 900mila verifiche". La corsa contro il tempo di viale Trastevere sembra dare i frutti sperati. A Fanpage.it Mario Rusconi ha dichiarato: "C'è la piena funzionalità, è andata aldilà delle nostre perplessità". Messa in funzione ieri sera dal Ministero dell'Istruzione, oggi la piattaforma è attiva al fine di velocizzare i controlli del Green Pass, obbligatorio per tutto il personale scolastico, tranne che per gli studenti. "I disguidi, risolvibili nell'arco di una settimana – spiega Rusconi – riguardano soprattutto chi ha la cattedra in più istituti. In rari casi, il controllo è stato effettuato ancora tramite la App VerificaC-19 già in dotazione agli istituti. Una grave anomalia, però, c'è: la piattaforma non funziona per la scuola paritaria, che ha 800mila alunni in tutta Italia, e non si capisce perché".

Nessuna tensione, docenti non vaccinati in aula col tampone a loro carico

Nel primo giorno di scuola, in Regione non si sono verificate tensioni all'ingresso: nessun segnalazione di docenti allontanati poiché sprovvisti di Green Pass. I professori senza certificazione verde sono comunque riusciti ad entrare in aula presentando un tampone negativo. "I docenti – riferisce Rusconi – che però non si vogliono vaccinare, e che quindi devono presentare un tampone ogni 48 ore, devono provvedere autonomamente a pagare il test, a meno che non siano riconosciuti come soggetti fragili. E questa è una spesa consistente che sarà a carico loro".

Il problema infinito dei trasporti

Nonostante il potenziamento dei trasporti, arrivano già le prima segnalazioni di mancanze e ritardi. Stamattina, il sistema di trasporti dalla Campania alla stazione centrale di Roma è andato in tilt per un guasto elettrico o probabilmente per il sovraffollamento: un caso che ha riguardato le centinaia di docenti pendolari provenienti dalla Campania. Ma il vero nodo è rappresentato dai trasporti urbani frequentati dagli studenti. "Stiamo aspettando – dice Rusconi – le segnalazioni che arrivano dagli studenti delle scuole superiori più che dagli insegnanti, sperando che non si ripetano le scene segnalateci dai ragazzi a maggio, con metropolitane e pullman affollatissimi". Intanto, per vigilare sul rispetto del distanziamento, da oggi ci saranno Polizia Locale e Protezione Civile in prossimità di fermate ed istituti. "Chiediamo – aggiunge il presidente di Anp – agli enti locali proprietari dei trasporti che i controlli continuino anche nei giorni futuri, quando l'attenzione dei media sarà scemata".

L'appello di Vaia, direttore Spallanzani: "Piano Marshall per la scuola"

Mario Rusconi ha anche commentato l'appello di Francesco Vaia, direttore dello Spallanzani di Roma, il quale aveva dichiarato: "sarebbe davvero bello che l'entusiasmo dimostrato dai giovani nella campagna vaccinale possa contagiare anche le istituzioni e far sì che finalmente possano intervenire sui nodi ancora irrisolti rispetto alla scuola: i trasporti e gli spazi della socialità". Per il presidente dell'Anp Roma, Vaia "è un alleato civile e civico della battaglia per la formazione, ma non sempre di lui sono alleati altri enti ed istituzioni, come i trasporti".

Via la mascherina nelle classi vaccinate, Rusconi: "Chi controlla?"

Il dato sulla vaccinazione degli studenti è molto alto e il ministro Bianchi non ha abbandonato l'idea già espressa nei giorni scorsi: giù la mascherina per le classi vaccinate al 100%. Ma i dubbi riguardano soprattutto i controlli e il rispetto della privacy. "Il Garante – spiega Rusconi – ci dice che noi non possiamo chiedere dati sanitari e i genitori non ce li possono dare. Nel mio liceo, il Pio IX all'Aventino, ho proposto ai ragazzi di presentarsi con il Green Pass in segreteria in modo tale da verificare le vaccinazioni, ma vorremmo che questa fosse una posizione assunta dal Ministero. Finora nessuno ci ha detto come controllare".

La DAD "chirurgica" e le classi pollaio

Al suono della prima campanella, sono circa 2000 gli studenti nel Lazio rimasti fuori, perché in quarantena o attualmente positivi. Mario Rusconi vede la DAD "come un salvagente in caso in cui la nave stia bruciando". Dopo i danni subiti dagli studenti, sono tutti d'accordo con il ministro. Bianchi, infatti, si è già espresso sulla necessità di evitare il ricorso allargato alla didattica a distanza. "Non sarà più possibile – ha affermato il ministro – mettere in dad una intera regione, se ci fossero rischi si interviene in forma mirata, siamo attentissimi al contagio ma anche agli altri studenti, la solidarietà torni ad essere al centro. Saremo chiururgici nelle misure". Da oggi, intanto, il distanziamento in classe non è più obbligatorio ma raccomandato e il problema delle cosiddette "classi pollaio" rimane insoluto. "Per il Ministero – afferma Rusconi – solo il 3% delle 12mila classi supererebbe il numero di 25 alunni ma non è un numero piccolo. Per il Lazio, che rappresenta circa il 10% della popolazione scolastica, stiamo parlando di circa un migliaio di classi pollaio. Abbiamo bisogno di locali e speriamo che con il PNRR si costruiscano nuove scuole, ma ci vorranno almeno due o tre anni". Nel frattempo, si attendono le disponibilità di nuovi locali da parte di comuni e città metropolitana, proprietari degli edifici.

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