Insulti sessisti e minacce all’assessora Pratelli dopo il corteo contro la remigrazione: “Ho denunciato”

"Magari ti stuprano", "Non sei a battere sul marciapiede stasera?", "Attenti a girare per Roma, potrebbero accadervi cose non piacevoli", "Sparati". Sono alcuni dei commenti apparsi ieri sera sotto il video del corteo contro la ‘remigrazione' di sabato 14 giugno postato sui social dall'assessora alla Scuola, Lavoro e Formazione di Roma Capitale, Claudia Pratelli. "Non si tratta di critiche politiche o di dissenso anche aspro che sono più che disposta ad accettare – ha dichiarato l'assessora -. Si tratta invece di messaggi che raccontano un clima di odio, intolleranza e aggressività che dobbiamo avere il coraggio di riconoscere e contrastare".
L'assessora Pratelli: "C'è una cultura che continua ad alimentare sessismo"
Nella giornata di ieri Claudia Pratelli ha postato un video mentre partecipava al corteo che è partito dal Colosseo in opposizione alla manifestazione per la ‘remigrazione' che ha, invece, attraversato il quartiere Prati. Una presa di posizione che ha scatenato l'odio social. "Troppi commenti oltre la soglia del tollerabile: auguri di stupro, minacce, insulti sessisti e offese violente", ha aggiunto Pratelli.
"Quello che è accaduto non riguarda soltanto me e infatti lo abbiamo visto all’opera molte volte e recentemente sempre di più – ha proseguito l'assessora Pratelli -. Riguarda l'idea che qualcuno continua ad avere delle donne, della politica e dello spazio pubblico. Riguarda chi ritiene che una donna impegnata nelle istituzioni possa essere insultata, minacciata o umiliata per aver espresso liberamente le proprie idee. Riguarda chi considera l'odio e la violenza strumenti legittimi del confronto politico. Dietro questi commenti non c'è soltanto la volgarità di pochi individui. C'è una cultura che continua ad alimentare sessismo, discriminazioni e violenza, e che tenta di intimidire chi difende i diritti, l'inclusione e una società più giusta e aperta".
La denuncia alle autorità
L'assessora Pratelli ha anche annunciato che di aver segnalato alle autorità competenti i messaggi ricevuti e di aver sporto denuncia, "perché nessuno deve sentirsi autorizzato a minacciare o augurare violenza nell'impunità. Se l’obiettivo era un’intimidazione voglio però dire una cosa molto semplice: non ci sposterete di un millimetro. Continuerò a battermi contro il razzismo, il sessismo, l'omotransfobia e ogni forma di discriminazione. Continuerò a lavorare per una città aperta, solidale e democratica, nella quale tutte e tutti possano sentirsi liberi e al sicuro", ha concluso l'assessora.
La solidarietà dell'amministrazione capitolina
Il sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, ha espresso "piena solidarietà all'assessora Claudia Pratelli per i vergognosi attacchi e le minacce sessiste ricevuti sui social network dopo la manifestazione antifascista di ieri. Si tratta di intimidazioni inaccettabili – ha aggiunto Gualtieri -, che travalicano ogni limite del confronto democratico e del rispetto civile. Parole di odio e violenza che colpiscono Claudia non solo nel suo ruolo istituzionale, ma anche come donna, e che chiamano tutti a una ferma presa di posizione. A nome dell'Amministrazione capitolina, le rinnovo la nostra vicinanza e il nostro sostegno", ha concluso Gualtieri.